Un Primo Cittadino ai confini della realtà!

Ciò che più inquieta nel sentir parlare il Primo Cittadino è la completa mancanza di lucidità e di connessione con la realtà.

I tempi in cui bastava lastricare una strada o realizzare un rigoglioso giardino per riscuotere l’approvazione del popolo e soprattutto percorrere una nuova era di prosperità e sviluppo sono completamente superati da un tempo in cui servono scelte lungimiranti, condivise e oltremodo frutto di studio e conoscenza, contestualizzati in un mondo in continua evoluzione.

Questo il motivo principe per cui un uomo, Povia, al pari di tutti i vecchi politicanti che hanno in qualche modo interpretato la scena politica gioiese, dovrebbero, mossi da un impeto di dignità, lasciare il passo a nuovi modi di concepire la politica e quindi a persone completamente avulse dalle vecchie dinamiche del clientelismo, del servilismo, della mediazione a tutti costi, della suddivisione di poltrone. Povia e la sua giunta, ancor più di quanto fatto dalla precedente amministrazione, sta spingendo il nostro paese verso il baratro e il declino.

Il vanto per gli ultimi lavori di riqualificazione di via Roma o la proposta della prossima realizzazione di un campo da rugby, quando altre strutture sportive ormai fatiscenti richiedono grossi interventi di manutenzione, è la dimostrazione di una completa mancanza di conoscenza delle reali esigenze sociali, economiche ed infrastrutturali del nostro paese, in un momento in cui le residue risorse disponibili dovrebbero esser impiegate per progetti integrati loro e ad alto impatto sociale.

Certo, sentir dire ad inizio comizio che “..bisogna assicurare il rispetto delle norme e delle leggi in modo pedissequo …” se si parla di IMU, ma sostenere successivamente che “… si devono attuare le forzature necessarie della legge per assicurare gli obiettivi …” quando si parla di edilizia, dimostra quanto questo manipolo dalle dubbie capacità ritenga di poter soggiogare il popolo degli “utili idioti”  a proprio piacimento.

Ma lo squallore di una piazza quasi completamente vuota, se non fosse per quei pochi sprovveduti supporters ancora capaci di affiancare il proprio nome e la propria faccia a Povia o a gente come Masi, Ventaglini, Donvito ecc.,  dovrebbe far riflettere il primo cittadino sulla completa mancanza di approvazione del suo operato. La grande corazzata approntata per vincere a tutti i costi inizia ad evidenziare i primi distinguo, seppur di comprimari in cerca di autore.

La rotta dell’attività amministrativa non tarderà a spingere altri indossatori di giacchette multicolore a cercare nuovi lidi per le prossime elezioni. Resta la consapevolezza dell’inadeguatezza di questi amministratori in un momento in cui dovremmo esprimere il meglio delle nostre eccellenze ed invece si riesce ogni volta a fare di peggio. Con un pizzico di umiltà, se non di furbizia, basterebbe ascoltare le proposte fatte in vari ambiti, a cominciare da quelli dell’opposizione, per realizzare qualcosa di più condiviso ed utile alla comunità.

Ma la miopia di chi, nella piena arroganza della sua esperienza, crede di avere le risposte perfette non lascia spazio ad orizzonti volti all’ottimismo. Attendiamo fiduciosi la prossima convocazione del Primo Cittadino, nella speranza che uno squarcio di lucidità faccia capolino su Palazzo San Domenico.

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Foto e Video realizzate da GioiaNet.it.

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