La leggenda degli alloggi in Edilizia Convenzionata

Abbiamo già chiarito, nel nostro precedente articolo, che l’Edilizia Convenzionata è una particolare forma di edilizia, che vede impegnate aziende costruttrici e amministrazioni locali nella realizzazione di abitazioni di qualità a prezzi contenuti, inferiori a quelli di mercato, per andare incontro alle esigenze dei cittadini, in particolare quelli delle cosiddette fasce deboli: giovani, anziani e persone con difficoltà economiche.

L’Edilizia Convenzionata intende rispondere all’esigenza abitativa attraverso un meccanismo che vede, da un lato, l’Ente pubblico (Comune) rinunciare a parte dei contributi usualmente dovuti da chi costruisce e, dall’altro, l’obbligo giuridico del costruttore di vendere a costi contenuti, quantificati con modalità predeterminate in specifiche CONVENZIONI stipulate con lo stesso Ente Comunale.

L’attuazione di un Piano di Edilizia Economico Popolare (P.E.E.P.), disciplinato dall’art.35 della Legge 865/1971 prevede che:

  1. deve essere disciplinata la fase di acquisizione delle aree al patrimonio indisponibile del Comune, fase caratterizzata da procedure di carattere pubblicistico attinenti al procedimento espropriativo;
  2. deve essere disciplinata la fase di disposizione dell’area (in proprietà o diritto di superficie) a favore del soggetto attuatore dell’intervento edilizio, fase questa caratterizzata dalla stipula della CONVENZIONE, contente i termini, le modalità le caratteristiche, le garanzie e soprattutto il prezzo unitario al mq di detti alloggi;
  3. deve essere disciplinata la fase della “gestione” dell’alloggio da parte dell’acquirente/assegnatario con i vincoli e le limitazioni alla libera disponibilità che discendono dalla peculiare natura dei beni.

I vincoli dell’edilizia convenzionata

Gli acquirenti/assegnatari degli alloggi in edilizia economico popolare sono identificati in coloro che:

  1. siano residenti nel Comune dell’abitazione convenzionata acquistata/assegnata;
  2. non possiedano altre proprietà immobiliari;
  3. appartengano ad una determinata fascia sociale, individuata principalmente in base ai parametri di basso reddito, come le giovani coppie o le famiglie meno abbienti e che siano in possesso dei requisiti normativamente previsti per l’assegnazione di alloggi economici popolari.

A carico di costoro vi è il divieto di vendere o affittare l’abitazione per un determinato periodo di tempo e comunque non prima dei cinque anni.

A voi è mai capitato di acquistare abitazioni in Edilizia Economico Popolare Convenzionata?

Ebbene, il Comune di Gioia del Colle, in attuazione alla deliberazione consiliare n.110/1980 e commissariale n.505/1981 ha realizzato, nel corso degli anni, una ragguardevole serie di interventi di edilizia economico popolare e precisamente:

Delibera Giunta Municipale nr.1 dell’8 gennaio 2004

Intervento costruttivo di alloggi di edilizia economica popolare sull’area sita a Nord dell’abitato di Gioia del Colle nell’ambito della zona C/1 di P.R.G., della superficie di mq 814. Società edile appaltatrice: “Impresa Generale Costruzioni IGECO s.r.l.” di Gioia del Colle. Prezzo di vendita degli alloggi determinato dalla convenzione tra l’Ente Comunale e Impresa di Costruzioni: € 697,22/mq.

Delibera Giunta Municipale nr.2 dell’8 gennaio 2004

nr.2 interventi costruttivi di alloggi di edilizia economica popolare sulla superficie di mq.1.670 nell’ambito della zona C/1 di P.R.G. con ubicazione sulla via per Putignano e, sulla superficie di mq. 1.408 nell’ambito della zona C/1 di P.R.G.con ubicazione in zona Palazzetto dello Sport. Società edile appaltatrice: “Acquafresca di Giovanni Pontrandolfo & C. s.n.c.” di Santeramo in Colle. Prezzo di vendita degli alloggi determinato dalla convenzione tra l’Ente Comunale e Impresa di Costruzioni: € 697,22/mq.

Delibera Giunta Municipale nr.12 del 16 gennaio 2003

Intervento costruttivo di alloggi di edilizia economica popolare sulla superficie di mq.1.996 nell’ambito della zona C/1 di P.R.G. con ubicazione sulla ex S.S. 100. Società edile appaltatrice: “Edilizia Stano s.r.l.” di Gioia del Colle. Prezzo di vendita degli alloggi determinato dalla convenzione tra l’Ente Comunale e Impresa di Costruzioni: € 697,22/mq.

Delibera Giunta Municipale nr.53 del 17 luglio 2008

Intervento costruttivo di nr.3 alloggi (nr.1 al piano 2° e nr.2 al piano 3°) di edilizia economica popolare nell’ambito della zona C/1 di P.R.G. con ubicazione via della Fiera all’interno del fabbricato già oggetto di pratica edilizia nr.756/2004 e conseguente permesso di costruire nr.2 del 10.01.2006. Società edile appaltatrice: “Impresa di Costruzioni Macsil s.a.s.” di Bari. Prezzo di vendita degli alloggi determinato dalla convenzione tra l’Ente Comunale e Impresa di Costruzioni: € 1.040,00/mq.

Delibera Giunta Municipale nr.73 del 24 marzo 2005

nr.2 interventi costruttivi di alloggi di edilizia economica popolare sulla superficie di mq.1.246 nell’ambito della zona C/1 di P.R.G. e, sulla superficie di mq. 913 nell’ambito della zona C/1 di P.R.G. ambedue con ubicazione sulla via Impiso. Società edile appaltatrice: “Acquafresca di Giovanni Pontrandolfo & C. s.n.c.” di Santeramo in Colle. Prezzo di vendita degli alloggi determinato dalla convenzione tra l’Ente Comunale e Impresa di Costruzioni: € 697,22/mq.

Delibera Giunta Municipale nr.74 del 24 marzo 2005

Intervento costruttivo di alloggi di edilizia economica popolare sulla superficie di mq.1.368 nell’ambito della zona C/1 di P.R.G. con ubicazione sulla via Impiso. Società edile appaltatrice: “S.E.V. s.r.l. di Vacca Cataldo” di Gioia del Colle. Prezzo di vendita degli alloggi determinato dalla convenzione tra l’Ente Comunale e Impresa di Costruzioni: € 697,22/mq.

Delibera Giunta Municipale nr.54 del 15 marzo 2001

Intervento costruttivo di alloggi di edilizia economica popolare sulla superficie di mq.1.131 nell’ambito della zona C/1 di P.R.G. con ubicazione sconosciuta, identificata in catasto al foglio 44, particelle 741,742 e 743. Società edile appaltatrice: “Acquafresca di Giovanni Pontrandolfo & C. s.n.c.” di Santeramo in Colle. Prezzo di vendita degli alloggi determinato dalla convenzione tra l’Ente Comunale e Impresa di Costruzioni: £ 1.350.000/mq.

Delibera Giunta Municipale nr.121 del 12 giugno2003

Intervento costruttivo di alloggi di edilizia economica popolare sulla superficie di mq.706 nell’ambito della zona C/1 di P.R.G. con ubicazione sconosciuta, identificata in catasto al foglio 33, particella 136. Società edile appaltatrice: “Costruzioni s.r.l. di Barozzi Vito Matteo” di Altamura. Prezzo di vendita degli alloggi determinato dalla convenzione tra l’Ente Comunale e Impresa di Costruzioni: € 697,22/mq.

Delibera Giunta Municipale nr.231 del 13 ottobre 2005

Intervento costruttivo di alloggi di edilizia economica popolare sulla superficie di mq. 1.120 nell’ambito della zona C/1 di P.R.G. con ubicazione sulla via per Putignano.Società edile appaltatrice: “IBIS Immobiliare s.r.l. di Posa Antonio” di Gioia del Colle. Prezzo di vendita degli alloggi determinato dalla convenzione tra l’Ente Comunale e Impresa di Costruzioni: € 954,00/mq.

Pagamenti in nero e possibili speculazioni edilizie

Scopo di queste clausole vincolanti è chiaramente quello di impedire speculazioni su alloggi fin dall’origine destinati a calmierare il mercato.

In realtà, nonostante nelle CONVENZIONI fosse specificatamente indicato che

“…. a cura dell’impresa, sia nel caso di vendita che di locazione degli alloggi, sarà trasmessa al Comune di Gioia del Colle la documentazione di rito relativamente ad ogni singolo acquirente o conduttore, attestante il possesso dei requisiti previsti dalle vigenti norme per beneficiare dell’acquisto ed assegnazione di alloggi economici e popolari..” e che “..la precitata impresa si impegna, inoltre, a comunicare la data ed il luogo di sottoscrizione degli atti di vendita e/o di locazione degli appartamenti perla eventuale partecipazione di un rappresentante del Sindaco quale garante degli aventi diritto”,

non vi è traccia dell’esistenza di un regolamento comunale, bando di assegnazione degli alloggi o, quanto meno, dei criteri di giudizio utilizzati dall’Ente Comunale, così come previsto da tutte le CONVENZIONI da esso stipulate con le rispettive Imprese Costruttrici, per l’esame delle istanze, al fine di stabilire il possesso dei requisiti richiesti dalla legge per gli acquirenti degli alloggi in questione.

Dolosamente o colpevolmente nessuno ha vigilato sull’applicazione delle norme vigenti sulla vendita degli alloggi di Edilizia Convenzionata, tanto da ritenere che tali immobili siano stati venduti verosimilmente al prezzo di mercato e non a quello imposto dalle succitate CONVENZIONI, con conseguenti super guadagni IN NERO a favore delle ditte costruttrici. Spesso gli immobili dell’edilizia convenzionata sono venduti a prezzo di mercato accrescendo i guadagni dei costruttori. È noto a tanti il “trucco”: nel rogito si fissa il prezzo di vendita come da CONVENZIONE, ed il compratore paga in nero la differenza rispetto al prezzo poi effettivamente richiesto dal venditore.

La normativa vigente (comma 22 dell’art. 35 del D.L. n. 223/06) introduce un adempimento a carico delle parti (compratore e venditore), che pongono in essere cessioni di beni immobili. In pratica si tratta di indicare in atto, sotto responsabilità penale per false dichiarazioni (reclusione sino a due anni art. 483 del codice penale), tutte le modalità di pagamento delle somme sborsate, tenendo conto che i pagamenti in contanti non possono superare i 12.500 Euro, pena l’applicazione delle norme antiriciclaggio (sino al 40% dell’importo pagato).

In una situazione di mercato immobiliare di questo tipo, vi è inoltre da non sottovalutare il fatto che coloro i quali hanno acquistato abitazioni convenzionate a prezzo pieno, possono richiedere la restituzione della somma di denaro eccedente rispetto al prezzo fissato da norme imperative di legge.

Si tratta, per concludere, di norme che tendono alla moralizzazione nella compravendita di questo tipo di immobili, i cui veri danneggiati sono coloro che hanno acquistato abitazioni convenzionate talvolta senza neanche saperlo!

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