Edilizia Convenzionata a Gioia del Colle, scopriamo cos'è.

Edilizia Sovvenzionata – Agevolata – Convenzionata: cerchiamo di capire di cosa parliamo e quali differenze passano tra queste diverse tipologie di Edilizia Residenziale Pubblica

L’Edilizia Residenziale Pubblica è il risultato di attività edilizie derivanti dall’attivazione della pubblica amministrazione statale, a livello nazionale o locale, per offrire immobili abitativi in proprietà, in locazione o in superficie.

Possiamo individuare, per semplificazione, tre categorie di Edilizia Residenziale Pubblica:

  • Edilizia Sovvenzionata;
  • Edilizia Agevolata; 
  • Edilizia Convenzionata.

Per “Edilizia Sovvenzionata” si intende quella diretta a creare abitazioni destinate ai cittadini che si trovino in condizioni economiche disagiate (le cosiddette “case popolari”), quando è realizzata da Enti pubblici (lo Stato, le Regioni e gli altri Enti locali).

Solitamente l’attuazione è demandata direttamente ai Comuni (o alle aziende territoriali per l’edilizia residenziale, ex I.A.C.P). A fronte del vantaggio economico dato dai prezzi agevolati, per evitare comportamenti speculativi e garantire che l’alloggio venga effettivamente usufruito da persone bisognose e meritevoli di assistenza, sono previsti divieti temporanei di vendita degli alloggi da parte dei primi assegnatari. In caso di inosservanza di questo divieto è prevista la nullità dell’atto di vendita.

Per “Edilizia Agevolata” si intende quella finalizzata alla costruzione di alloggi da destinare a prima abitazione, realizzata da privati con finanziamenti messi a disposizione dallo Stato o dalle Regioni, a condizioni di particolare favore e con contributi in conto interessi e a fondo perduto. Può comprendere sia la costruzione di nuovi alloggi che l’acquisto di immobili già edificati.

A differenza dell’edilizia sovvenzionata, l’edilizia agevolata prevede solitamente divieti temporanei di vendita, la cui inosservanza produce unicamente la decadenza dai vantaggi di natura finanziaria e non la nullità dell’atto di vendita.

L’ “Edilizia Convenzionata” è tra le forme di Edilizia Residenziale Pubblica più frequente. La L. 167 del 1962 stabilì che tutti i Comuni italiani con un certo numero di abitanti dovessero dotarsi di un piano decennale per la realizzazione di case economico-popolari. Ciascun Comune doveva individuare le aree da riservare a tali costruzioni e, se opportuno, poteva anche espropriarle. Successivamente la L. 865/1971 ha regolamentato la procedura stabilendo che il Comune individua le imprese private (cooperative edilizie o altre società costruttrici), che devono realizzare gli alloggi a prezzi contenuti, per metterli sul mercato a determinate condizioni, previste dalla stessa normativa. Il Comune e la cooperativa edilizia o la società costruttrice devono firmare una “convenzione” con cui il Comune concede l’area da costruire all’impresa costruttrice e nella quale viene definito il corrispettivo da pagare al Comune, l’intervento edilizio con le sue caratteristiche costruttive, il suo costo di costruzione, gli oneri di urbanizzazione, i termini di inizio e fine lavori, il prezzo di vendita o di assegnazione ed anche i requisiti soggettivi degli acquirenti.

Le “convenzioni” possono differenziarsi, ma in generale l’imprenditore privato si impegna a realizzare un dato numero di alloggi, a proprie spese, da vendere a determinate condizioni, che si definiscono appunto “convenzionate” quali, ad esempio, un prezzo al metro quadro inferiore a quello di mercato o ad acquirenti che abbiano determinate caratteristiche, tra le quali la residenza nel comune in cui è previsto l’intervento.

Nelle politiche amministrative l’Edilizia Convenzionata è quindi uno strumento atto ad agevolare l’accesso alla prima casa da parte delle cosiddette fasce deboli e, pertanto, le amministrazioni locali individuano i requisiti che i potenziali acquirenti devono possedere per poter usufruire di questi immobili.

L’Edilizia Convenzionata vincola quindi gli immobili agli “accordi” stipulati tra impresa costruttrice e Comune di competenza, che dovrebbe rendere noti gli elenchi dei soggetti interessati all’acquisto/locazione di alloggi residenziali in Edilizia Convenzionata ed informare i cittadini della vendita di tali alloggi, proprio per evitare speculazioni e truffe, oltre che per dargli la possibilità di conoscere per tempo le occasioni concrete per usufruire di un diritto costituzionale così importante.

Il Comune di Gioia del Colle come si è comportato rispetto a tale argomento?

Nel prossimo articolo approfondiremo la questione……seguiteci!!

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