Povia ter: cercasi visione urbanistica!

Le centinaia di costruzioni così realizzate difficilmente sono percepibili come il frutto di una visione organica della città e del suo futuro, quanto piuttosto come l’esito di iniziative estemporanee messe in atto dalle diverse amministrazioni, senza immaginare le conseguenze di pesanti lasciti quali conteziosi, debiti e l’invivibilità di intere aree!

De “La città possibile”, annunciata dall’Amministrazione Povia ter come tema della conferenza stampa che si è tenuta il 31 luglio 2012 nella sala consiliare di Palazzo San Domenico, nessuna traccia durante l’incontro che pure si preannunciava come la svolta partecipativa alla realizzazione della futura visione urbanistica della nostra città. E’ sembrato piuttosto un grido disperato d’aiuto da parte del primo cittadino, forse consapevole della mancanza di expertise significative nel suo governo, capaci di dare corso ad una visione urbanistica omogenea di cui necessita la nostra città.

Eppure, tra le file dell’amministrazione, si annoverano molti esponenti plurimandatari, che dovrebbero garantire quella capacità progettuale necessaria allo sviluppo urbanistico della città, forti della loro “esperienza” e, in molti casi, “competenza” professionale nel settore. A questo si aggiunge lo sciorinamento delle cifre sul catastrofico bilancio comunale, quale alibi di una “Città possibile” che sarà figlia della capacità interpretativa di norme e regolamenti, piuttosto che della capacità progettuale della squadra che si occuperà del settore.

Non si comprende dunque come quegli stessi plurimandatari, che sono stati gli artefici, in parte o in toto, dell’attuale situazione, potranno progettare la città del futuro. Il recente passato dovrebbe insegnare come la progettazione della città attraverso la sola ricerca di strumenti “elastici” che possano lasciare il campo libero agli operatori del settore, non sia in grado di realizzare una visione progettuale dall’orizzonte limpido.

E’ necessario ricercare le fondamenta più congeniali alla nostra cultura ed alla nostra identità per sviluppare un piano urbanistico che non tenga solo conto dei servizi necessari, ma che prospetti opportunità di crescita economica e di sviluppo socio-culturale.

Donato Colacicco

2 pensieri su “Povia ter: cercasi visione urbanistica!

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