La Bottega du Mest

A Gioia del Colle è presente una vasta e nutrita raccolta di strumenti agricoli, artigianali e industriali di proprietà privata chiamato un “Museo antico della Civiltà Contadina” di proprietà del Sig. Vito Santoiemma, in una struttura di circa 1000 mq, con spazi limitati per ospitare eventuali visitatori, interamente occupata da antichi attrezzi agricoli e industriali.

La disponibilità del Sig. Vito Santoiemma a rendere pubblico tale patrimonio, favorirà iniziative culturali e imprenditoriali di giovani, scaturendo l’idea di un museo virtuale della civiltà contadina chiamato “La Bottega du mest in mostra”.

Questo progetto è propedeutico all’allestimento di una serie di  laboratori artigianali chiamati ”La bottega du mest” che, muovendo dalle conoscenze acquisite dallo studio delle tradizioni e del patrimonio museale di cui sopra, mireranno a formare nuove maestranze  in questi campi dell’artigianato locale ormai dimenticati.

Queste attività così strutturate sono parte integrante di una vision più ampia e complessa chiamata “la città del futuro” che intende Recuperare l’identità storico-culturale di Gioia del Colle attraverso la valorizzazione di luoghi, mestieri, tradizioni, ed il coinvolgimento sinergico di tutte le componenti della comunità allo scopo di stimolare l’economia locale attraverso lo sviluppo turistico ed artigianale.

Obiettivo

“La Bottega du mest” ha l’obiettivo di valorizzare e ridare vita a mestieri e produzioni artigianali ormai dimenticati ma ancora in grado di dare lavoro, partendo da questo patrimonio culturale.

La “Bottega du Mest” vuole in una prima fase, creare un interesse culturale intorno a questo patrimonio culturale privato valorizzandolo attraverso una catalogazione e inventariazione, utilizzando le nuove tecnologie del web, e pubblicazioni multimediali dedicate agli antichi mestieri.

Quello degli antichi mestieri è, in Italia, un tema molto dibattuto visto il passaggio generazionale cui si sta assistendo e che sta portando alla scomparsa di alcuni di questi, un rischio di estinzione che va ad investire arti antiche, quasi dimenticate o perse nel tempo (e nelle quali era l’abilità manuale dell’artigiano a fare la differenza), ma che tuttavia hanno un importante valore storico e culturale. Oltre che economico, data la grande richiesta per mestieri ritenuti ormai antichi cui si assiste e che spesso non riesce ad essere evasa venendo a mancare la materia prima, ovvero gli artigiani stessi.

Il progetto “La Bottega du Mest” propone di dar vita ad un  nuovo Rinascimento delle arti e mestieri artigianali antichi” e di formare nuove generazioni di maestri d’arte rivolgendosi in questo soprattutto ai giovani, con lo scopo di salvaguardare e promuovere il patrimonio dell’artigianato artistico di eccellenza.

La conservazione e la tutela delle attività artigianali, soprattutto in un periodo di crisi occupazionale, possono rappresentare un’occasione per giovani e adulti disoccupati per mantenere e riscoprire la tradizione del territorio di appartenenza e usufruire di opportunità che, se non accompagnate e guidate, difficilmente possono essere pensate come reali occasioni di lavoro. Il progetto deve promuovere la riscoperta, soprattutto da parte dei giovani, di “nuovi mestieri che nascono e vivono solo grazie a piccole realtà e che rischiano di scomparire per la mancanza di ricambio generazionale e, dunque creare nuova occupazione, sia in termini di incremento dell’esistente, attivando la staffetta anziani/giovani, sia offrendo l’opportunità di utilizzare strumenti e conoscenze per la creazione di microimprese e ridare vita a mestieri e produzioni artigianali ormai dimenticati ma ancora in grado di dare lavoro.

Fasi del Progetto

La prima fase di valorizzazione degli antichi mestieri, il progetto si occuperà di favorire l’accesso alla cultura e ai saperi da parte del maggior numero di persone, attraverso nuove forme innovative di progettazione, produzione, distribuzione e fruizione della cultura di un territorio.

Fase I – Condivisione della cultura

Le nuove forme di condivisione della cultura passano attraverso il web 2.0 e l’informatica, con l’obiettivo di creare spazi virtuali accessibili per la community online. Il gruppo di lavoro deve svolgere le seguenti attività:

  1. Inventariare e catalogare tutti i pezzi del museo agricolo di assegnandoli una inquadratura storico-funzionale;
  2. Creare un sito web graficamente accattivante per il progetto, collegato con i principali social network. Il sito sarà ospitato su un server alimentato con energia rinnovabile;
  3. Creare una enciclopedia online, con l’utilizzo di tecnologie open source, molto simile al famoso wikipedia, che descriva l’inquadramento storico-funzionale di tutti i mestieri e attrezzi antichi del territorio completo di documentazione fotografica;

Fase II – Favorire il mercato della cultura

In questa fase bisogna creare gli strumenti necessari per promuovere sul web il turismo e il commercio elettronico di prodotti tipici locali con l’utilizzo delle nuove tecnologie web, che producano informazioni turistiche per l’utente attraverso mappe interattive, condividendo i dati con i principali social network. Le attività da svolgere sono:

  1. Contattare realtà commerciali locali che producono prodotti tipici locali;
  2. Offrire uno spazio web completo a pagamento all’azienda con vetrina e-commerce;
  3. Creare una campagna di social marketing per promuovere lo spazio web;

Fase III – Creare gli spazi per la cultura

L’obiettivo di questa fase è cercare e creare gli spazi fisici necessari per condividere il patrimonio culturale del museo delle civiltà antiche, ed organizzare attività culturali e sociali collegati in questi spazi che possano creare lavoro, formazione e divulgazione della cultura. Questi spazi devono ricreare le atmosfere dei diversi ambienti lavorativi attraverso la diffusione di video d’epoca, ascolto di canti popolari locali che possano far vivere quelle atmosfere e far comprendere appieno, sia ai visitatori, sia alle nuove generazioni, tanto l’epicità intrinseca, quanto la validità dei valori fondanti che le nostre tradizioni racchiudono, valori di cui la nostra società dovrebbe avvalersi e tornare a praticare. Il gruppo di lavoro deve svolgere le seguenti attività:

  1. Studio sulla fattibilità dell’individuazione di aree espositive diffuse sul territorio, e sull’organizzazione dell’area espositiva come la ex distilleria Cassano, un sito presente sul territorio di Gioia del Colle restaurato recentemente che occupa uno spazio di circa 1500 mq;
  2. Creare eventi culturali importanti, o stimolare le associazioni culturali del territorio, affinché si valorizzino le aree espositive individuate;
  3. Creare corsi di formazione sugli antichi mestieri collegate alle aree espositive individuate;
  4. Promuovere nei circuiti di turismo nazionale e internazionale la cultura della civiltà contadina per ottenere il maggior numero possibile di visite guidate nei siti individuati;
  5. Promuovere il merchandising nelle aree espositive individuate;
  6. Creare aree di vendita di prodotti tipici nelle aree espositive;

Sostenibilità economica

Il progetto concede molte occasioni di business, di coesione sociale e sviluppo della cultura sul territorio, in questa sezione ci sono alcune idee che possono essere realizzate.

eBook sugli antichi mestieri

L’ebook è il modo più semplice per raggiungere nuovi lettori, anche quelli più attenti alle novità della tecnologia. Fare un ebook ti permetterà di leggere il tuo libro anche su un tablet, un ebook reader e anche sul tuo telefonino.

La produzione di eBook deve avere come obiettivo la grande distribuzione, ad esempio Amazon è una delle più grandi aziende di e-commerce del mondo, Apple con il suo canale iTunes Store, Bis è uno dei primi protagonisti del settore ebook in Italia ed è stata per anni leader incontrastato del mercato, BookrepublicLa Feltrinelli.it è la libreria digitale del Gruppo Feltrinelli, Deastore è una delle più importanti librerie online italiane, Ebookizzati è uno store italiano esclusivamente dedicato agli ebook, LibreriaRizzoli.it è la principale finestra sul web del gruppo RCS Media Group,Kobo è uno dei sistemi di ereading più in crescita al mondo. Il sistema di distribuzione di Kobo gestisce in totale circa 3 milioni di titoli, di cui quasi un terzo gratuiti, in 67 lingue, con un catalogo italiano di 60 mila titoli, quasi la metà gratuiti. Gli ebook vengono commercializzati tramite una piattaforma web o attraverso i reader e le applicazioni Kobo, inMondadori.it è il sito di e-commerce del Gruppo Mondadori, Ultima Books è il portale ebook legato al mondo del forum Simplicissimus, vero e proprio punto di riferimento per tantissimi appassionati di ebook e ereader italiani, Webster è una delle più grandi librerie del web.

eBook multimediali

Questo tipo di eBook sono più evoluti perché contengono anche contenuti multimediali come video, pagine web, immagine ad alta risoluzione e link ai siti web. Sono realizzati con iBook Author un software della Apple che funziona solo su dispositivi Apple, quindi iPhone, iPad ed è distribuito esclusivamente su iTunes nei mercati di tutto il  mondo. La realizzazione è semplice e può essere venduto a pochi euro, un prezzo basso per consentire anche ai più giovanissimi di scaricarlo e vederlo sul proprio tablet iPad.

Vendere gli eBook al prezzo di un Tweet

Nel mondo di oggi, il valore apportato da persone che parlano di un prodotto Ë superiore al denaro che si otterrebbe dalla vendita dello stesso. ‘Paga con un Tweet’ Ë il primo sistema di pagamento social, con il quale le persone pagano con il valore del loro social network.E’ semplice: ogni qualvolta qualcuno paga con un tweet o un post, lei o lui comunica a tutti i suoi amici informazioni sul prodotto. Boom.

Portale di turismo ed eCommerce di prodotti tipici locali

Il sito deve diventare un portale di turismo ed uno spazio di vendita online di prodotti tipici dedicato alle attività commerciali del territorio. Le aziende possono prenotare uno spazio web a pagamento e riceve consulenza per vendere i propri prodotti online. La vendita dei prodotti deve avvenire attraverso il sito Blooming.com che permette la condivisione del negozio virtuale sui principali social network, sul proprio sito sito e attraverso i smartphone e tablet.

Arti di ieri, mestieri di domani

Un obiettivo della Bottega du Mest è favorire iniziative quello di avvicinare i giovani dai 16 ai 35 anni ai mestieri di cui si sta perdendo la memoria professionale nell’ambito della lavorazione della pietra, della lavorazione del legno e della lavorazione della mozzarella, del ferro, ecc..

La conoscenza della storia dei mestieri tradizionali potrà favorire l’avvio di nuove imprese e trasmettere alle giovani generazioni competenze professionali importanti legate a mestieri in via di estinzione. Oltre ad offrire opportunità e sbocchi lavorativi il progetto favorisce l’incontro intergenerazionale mettendo in contatto il mondo dei giovani con il tessuto imprenditoriale artigiano del territorio.

In una prima fase vengono individuati gli artigiani disposti a partecipare ai seminari e alle attività formative rivolte ai giovani, intervistati dagli studenti  che con il materiale raccolto saranno realizzati filmati dvd a fini formativi e promozionali.

Successivamente si possono creare campagne informative e attivazione di seminari orientativi nei quali verrà presentato il progetto di formazione coinvolgendo centri per l’impiego pubblici e privati e le scuole superiori. Infine i giovani potranno frequentare corsi di formazione in materia di sicurezza e i corsi veri e propri di avvicinamento ai mestieri con visite guidate ai siti con laboratori di arti e mestieri con con un’esperienza di tirocinio della durata di quattro mesi dagli artigiani disponibili.

Tutto il progetto di formazione potrà concludersi con un convegno con l’obiettivo di presentare i risultati ottenuti.