Prodigio, progetti di successo

Gioia sembrerebbe invasa dai cantieri. Alcuni lavori si stanno completando (anche se con lentezza) come i marciapiedi in via Federico II di Svevia o in via Paolo Cassano, altri si apprende partiranno a breve. Quanto è merito vostro e quanto del Commissario Prefettizio?

I Cantieri dovrebbero essere molti di più, in base a tutti quelli che erano pronti a partire una volta approvato il Bilancio, come ad esempio i lavori alle spalle della Mazzini o in Piazza Pinto, o la sostituzione delle doghe delle panchine nei parchi pubblici. Il lavoro avviato per le opere pubbliche è tantissimo, potrei fare un lungo elenco, quindi ora l’Ufficio deve solo gradualmente sbloccarlo vista l’approvazione del Bilancio e seguirlo. I lavori su via Paolo Cassano erano iniziati prima dell’ultimo nostro Consiglio Comunale, e sono la dimostrazione di come il Codice degli Appalti (in vigore solo dal 2016 ed ancora incompleto in molti documenti fondamentali) ha creato un forte rallentamento nelle Opere Pubbliche per gli Enti Locali Italiani, ma assicura una maggiore trasparenza, ed i lavori anche se con maggiori ritardi iniziano ugualmente.

Proprio ieri è stata pubblicata la graduatoria definitiva del Finanziamento regionale per la rigenerazione urbana, quel finanziamento per cui Gioia (capofila del raggruppamento con Santeramo) si è classificata 42esima su 89 partecipanti, precedendo città come Lecce, Fasano, Molfetta. Il finanziamento vinto è pari a ben 6milioni di euro! Un bellissimo risultato ottenuto con un percorso di progettazione partecipata innovativo, e che condurrà ad interventi nella zona di via Paolo Cassano e presso l’ex Macello Comunale, importante edificio storico gioiese dell’arch. Cristoforo Pinto, andando finalmente a rigenerare la parte di Gioia penalizzata dalla chiusura del passaggio a livello. Anche su questo progetto si fece la solita inutile polemica ed anche pericolosa demagogia, confondendolo con quello avviato per la rigenerazione della zona Coop. Da quello che molti fintamente “informati” e “competenti” avevano affermato sembrava come se il progetto presentato da Gioia del Colle fosse stato valutato come “scarso”, cosa assolutamente falsa, come testimonia il verbale di valutazione della commissione che abbiamo richiesto proprio per capire dove fosse la verità. Il progetto invece ha ricevuto una buona valutazione. Questo risultato dimostra che non serve “sbattere i pugni” o avere il “partito amico”, ma occorre lavorare bene, in modo costruttivo, scegliere accuratamente i bandi cui candidarsi, ed i risultati arrivano.

A che punto si trova la risoluzione della questione COOP?

È stata tra le urgenze segnalate al Commissario, anche se è un iter ben incardinato, dopo l’avviso pubblico e la prima valutazione della Commissione. Vi sono atti ufficiali che dicono che la procedura dell’avviso pubblico cui ha partecipato anche la Società Coop sta procedendo, ora al Commissario spetterebbe l’eventuale sottoscrizione dell’accordo di programma acquisiti eventuali pareri necessari, in modo da richiedere poi in Regione il parere sulla variante urbanistica. Vi è anche un altro progetto che è stato presentato e che è quindi in valutazione. Ribadisco che questo identico iter poteva essere avviato fin dal 2008, in particolare poi nel 2010 quando è stato approvato il precedente Documento di Rigenerazione Urbana, da noi nuovamente redatto lo scorso anno. Queste sono le “competenze” di cui si deve parlare. Alla politica “compete” dare l’indirizzo di avviare uno strumento urbanistico atto a risolvere problemi del territorio, poi è la macchina amministrativa che, con la sacrosanta autonomia, lo conduce in porto. Ed in questo io non ho visto assolutamente mancanza di competenza, anzi, indirizzi politici finalmente corretti con la nostra amministrazione. Forse è mancata, anche in alcuni componenti della nostra coalizione, o si è volutamente dimenticata, la conoscenza dei compiti di ognuno e del funzionamento degli enti locali, cosa che spesso la stessa opposizione ha saputo pesare meglio nelle critiche, evitando gaffe macroscopiche.

Qual è lo stato di salute di Pro.di.Gio. oggi?

Prodigio è un progetto cui tengo enormemente, ed è un gruppo di amici che costituiscono davvero una seconda famiglia, con cui ci si incontra, ormai dal 2012, trovando sempre il tempo, anche a discapito degli impegni lavorativi e famigliari. Per questo sono molto infastidita dalle accuse gratuite circa la presenza di manovratori e burattini. Stucchevoli attacchi nati da un’unica persona che ha un evidente astio personale verso alcuni componenti del movimento o suoi fondatori. Un astio così evidente che credo ormai abbia fatto capire a tutti che questa persona ha evidentemente aderito al movimento solo per raggiungere un obiettivo, ma non per una reale condivisione di ideali e progetti. Prodigio è un movimento in cui la democrazia delle scelte è costante, corale e, spesso, proprio questa attenzione all’opinione di ognuno ci ha rallentato o ci ha fatto prendere grossi abbagli, ma è giusto che sia così, è giusto sperimentare i pro e i contro della democrazia partecipata, per crescere e migliorare. Quindi Prodigio ora va avanti, più forte di prima, perché più consapevole degli errori e delle caratteristiche che deve avere un amministratore locale, tra cui per prima cosa il saper mettere al primo posto l’interesse comune mettendo da parte i propri capricci e personalismi o interessi privatistici dovuti a promesse elettorali.

Il movimento ora continuerà a lavorare nei gruppi di lavoro, che come sempre sono aperti a chiunque voglia anche solo conoscere il nostro gruppo di cittadinanza attiva. Serve dedicare del tempo, perché ogni argomento viene approfondito, quindi occorre una partecipazione seria, che continuo a considerare una bellissima esperienza per vivere in modo consapevole il nostro territorio. Sarei contenta di vedere aumentare il numero di soci e simpatizzanti, le condizioni ci sono, forse oggi più di prima. L’amarezza della fine della nostra esperienza amministrativa la sto affrontando con il gruppo, con il loro supporto, e questo è determinante per poter oggi proseguire e continuare a credere in una Gioia migliore.

 

Daniela De Mattia
Intervista su La Voce del Paese

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