Tassa sui rifiuti e Consiglio Comunale: cosa c’è da sapere?

Nel prossimo Consiglio Comunale che si terrà domani, martedì 20 marzo, si discuterà l’approvazione del Piano Finanziario (PEF) per la determinazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani e per la determinazione delle tariffe della Tari per l’anno 2018.

A Gioia del Colle da novembre è pienamente operativo il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, che ci consente di fare correttamente la raccolta differenziata, raggiungendo l’ottimo risultato di oltre il 70% di differenziata a pochi mesi dall’avvio di questo nuovo servizio.

Per mesi la massiccia campagna di disinformazione ha propagandato fantomatici aumenti stellari pro capite (ad esempio l’addebito in bolletta del costo dei mastelli), che in realtà non ci saranno.

Il servizio porta a porta che permesso l’assunzione di ulteriori 20 operatori, più mezzi, un centro raccolta operativo, un nuovo sistema di monitoraggio. Il primo anno ogni comune deve far fronte a costi aggiuntivi per l’avvio del nuovo servizio (ca. 300.000 €) per cui ci si aspetterebbe un aumento notevole del costo del servizio rispetto alla raccolta stradale (con i cassonetti) degli anni passati. Invece il piano dei costi è quasi identico a quello dello scorso anno, forse abbiamo pagato per anni troppo questo servizio che solo ora rispetta i canoni regionali e nazionale. E chissà quanto sarebbe aumentato se avessimo proseguito a farci multare, con l’ecotassa, per la mancata differenziata e a pagare i costi sempre più elevati del conferimento in discarica dell’indifferenziato.

Ma cos’è la Tari e come viene calcolata?

La TARI (acronimo di TAssa sui RIfiuti), è l’imposta comunale, istituita con la legge di stabilità 2014, che ha preso il posto della vecchia TARES. Essa serve a coprire il costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

La TARI, come in precedenza la TARES, si compone di una parte fissa ed una variabile.

La quota fissa tiene conto del costo della raccolta e della superficie dell’abitazione, mentre la quota variabile è calcolata in funzione del quantitativo di rifiuto smaltito e del numero di abitanti.

Il cambio di gestione dei rifiuti ha quindi portato a modificare il sistema di definizione della TARI. La quota fissa infatti, essendo cresciuti i costi strutturali (aumento del numero dei lavoratori impiegati, aumento delle corse per effettuare la raccolta, costi per l’avvio del sistema) è cresciuta a differenza della quota variabile che invece ha subito una contrazione a seguito del diminuito conferimento in discarica del rifiuto indifferenziato. Nel complesso mediamente le utenze domestiche urbane non subiranno incrementi della tassa.

Diverso il caso delle utenze non domestiche e delle case sparse oltre il perimetro urbano.

Queste due tipologie di utenze infatti fino all’anno scorso fruivano dello sconto massimo del 60% in quanto utenze non servite dal sistema di raccolta vigente e difatti gli utenti erano costretti a trasportare i propri rifiuti nei cassonetti di periferia.

Con l’introduzione del sistema porta a porta, tutte le zone della città comprese le utenze domestiche extraurbane e quelle non domestiche vengono ora servite dalla ditta che effettua il servizio di raccolta rifiuti; da questo deriva la necessità di riequilibrare la percentuale di riduzione, portandola a massimo il 35%, tenendo conto della minore frequenza di raccolta rispetto alle utenze urbane e dalla mancanza di alcuni servizi che sono fruiti invece dai residenti nel centro urbano.

Dal prossimo anno la riduzione del costo complessivo del servizio raccolta determinerà di conseguenza una riduzione della imposizione sui cittadini utenti.

L’incremento della raccolta differenziata quindi avrà diversi effetti vantaggiosi: il primo è certamente quello del rispetto e della tutela dell’ambiente naturale e della maggior pulizia della città; il secondo è quello economico legato al diminuito costo di conferimento in discarica dell’indifferenziato, ai ricavi dello smaltimento di alcuni rifiuti (plastica, carta e vetro), all’abbattimento dell’ecotassa regionale. È evidente come siano preponderanti i vantaggi rispetto al vecchio sistema di raccolta stradale, e già dopo questi primi mesi ci sarà una leggera riduzione della tassa per le utenze domestiche urbane!

Sarà una TARI più equa quindi, che tiene conto di criteri oggettivi di attribuzione e di riduzione. Una TARI proiettata verso la “raccolta puntuale” che si spera dal prossimo anno possa dare ai cittadini la possibilità effettiva di pagare la tassa per quello che ognuno avrà smaltito.

Coalizione “Un Impegno…in Comune”

Movimento Pro.di.Gio. e Movimento Solidarietà e Partecipazione

loghi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...