Dal diritto di critica all’allarmismo: quando la politica vuole nutrirsi della paura

In questi giorni non potevano passare inosservate le dichiarazioni pubblicate su alcune testate locali, capaci di destare non poche preoccupazioni all’interno della comunità cittadina e ricadute negative su interi indotti economici: il riferimento non può che essere per le gravissime insinuazioni circa nuove attività “nocive” per la salute dei cittadini, “blitz” e “trame segrete” ordite dall’Amministrazione Comunale, e cittadini trasformati in “cavie” di non si sa quale esperimento.

Rispondendo a 5 domande (chi? cosa? come? dove? perché?), alla base di una corretta informazione, vogliamo adesso chiarire quanto realmente stia accadendo:

Chi?

La società “ITEA S.p.A” (società del gruppo “SOFINTER” che partecipa e controlla direttamente anche “AC Boiler S.p.A”, ex “Ansaldo Caldaie S.p.A”) ha brevettato un processo di ossi-combustione, operante in un impianto pilota a Gioia del Colle dal 2006, in collaborazione con ENEL ed ENEA.

Le emissioni vengono monitorate da dati certificati da enti tra cui CNR e l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente (ARPA Puglia).

Il 26 febbraio 2014 ad ITEA veniva rinnovata l’autorizzazione al trattamento di rifiuti speciali non pericolosi, per il periodo di due anni, dal 26 febbraio 2014 al 25 febbraio 2016.

Sempre nel 2014, l’Autorità ambientale – Assessorato Regionale all’Ecologia esprimeva parere positivo circa la sostenibilità ambientale al progetto definitivo presentato da ITEA, in collaborazione con il Centro Combustione Ambiente S.r.l., Ansaldo Nucleare S.p.A, in seguito approvato e finanziato dalla Regione Puglia, la quale poneva l’obbligo ad ITEA di eseguire il Monitoraggio Ambientale e comunicare i dati al Catasto Informatizzato delle Emissioni Territoriali (CET) della Regione Puglia.

Al fine di scongiurare la dismissione annunciata dello stabilimento, il 18 marzo 2015 AC Boilers S.p.A., accogliendo le richieste istituzionali e sindacali, presentava un nuovo piano industriale.

Cosa?

Il predetto processo di Ossido-combustione pressurizzata di tipo “flameless”, in italiano “a fiamma ideale”, permette l’eliminazione definitiva di rifiuti speciali (pericolosi e non, costituiti da rifiuti industriali, rifiuti solidi urbani e terre contaminate) e/o l’utilizzo di combustibili “poveri’ (a basso potere calorifico).

Il progetto punta alla massima valorizzazione possibile del potenziale energetico con un impatto ambientale in linea con lo sviluppo di impianti alimentati a combustibili fossili a emissioni zero.

Processo di Ossido-combustione pressurizzata di tipo “flameless”

Come?

Così come previsto dalle norme in materia ambientale, in merito all’approvazione dei progetti e l’autorizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti la competenza è in capo alle Regioni, con la possibilità di delega alle Province: è il caso della Regione Puglia che confermava tale delega nel 2007.

Già nel 2014, la Città Metropolitana di Bari (ex Provincia), autorizza la Società “ITEA S.p.A.” all’esercizio dell’impianto di ricerca e sperimentazione denominato “Ossido-combustione Pressurizzata senza Fiamma – ISOTHERM” per il trattamento di rifiuti speciali non pericolosi.

La predetta autorizzazione era stata rilasciata a seguito del parere espresso dal Comitato Tecnico Provinciale nella seduta del 13 febbraio 2014, sull’attività di sperimentazione, limitatamente al solo trattamento di rifiuti speciali non pericolosi; per l’autorizzazione al trattamento di tipologie di rifiuti pericolosi, la Città Metropolitana si riservava di acquisire il parere di compatibilità ambientale in materia di V.I.A. (Valutazione dell’Impatto Ambientale), ai sensi della normativa vigente.

Se pure la Società in questione faceva richiesta di proroga dell’autorizzazione già in essere, la Città Metropolitana rappresentava l’esigenza di procedere tramite V.I.A. ITEA, quindi, a febbraio 2016 depositava lo Studio di Impatto Ambientale (Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 13 del 11-2-2016).

Finalità della Valutazione dell’Impatto Ambientale è di “proteggere la salute umana, contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento della specie e conservare la capacità di riproduzione dell’ecosistema in quanto risorsa essenziale per la vita” (Ministero dell’Ambiente), valutando per ciascun caso per la quale è richiesta gli effetti diretti e indiretti di un progetto sui seguenti fattori:

  • l’uomo, la fauna e la flora;
  • il suolo, l’acqua, il clima ed il paesaggio;
  • i beni materiali ed il patrimonio culturale;
  • l’interazione tra i precedenti fattori.
Entro il procedimento di V.I.A. regionale, gli Enti competenti sono:
  • la Città Metropolitana di Bari – Autorità competente al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto ;
  • l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente (ARPA Puglia) – individuato come organo competente a svolgere l’attività di controllo e monitoraggio della sperimentazione.
Il Comune di Gioia del Colle è coinvolto nell’ esprimere parere urbanistico ed edilizio. Tale parere viene rilasciato il 25 gennaio 2017, confermando che l’impianto ricade in zona omogenea D1 (zona industriale) e che non sono presenti vincolo di natura paesaggistica.

Quando?

Il 24 febbraio 2017 la Città Metropolitana di Bari, concludendosi favorevolmente l’iter istruttorio nell’ambito della procedura di V.I.A., determinava l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto di ricerca, per la durata di due anni, a decorrere dalla data di adozione del redigendo provvedimento della Regione Puglia.

Perché?

Chiarita la posizione del Comune rispetto al quadro normativo nazionale e regionale vigente, abbiamo voluto informare la cittadinanza, di un processo già avviato nel 2006 e che negli anni ha subito notevoli evoluzioni societari, sindacali ed istituzionali.

Quali sono le prescrizioni della Città Metropolitana di Bari, l’Autorità competente, alle quali ITEA ed ARPA Puglia devono adempiere?

ARPA – PUGLIA dovrà:

Svolgere l’attività di controllo e monitoraggio della sperimentazione consistente nel presidio territoriale sull’impianto e monitoraggio ambientale con particolare riferimento alle analisi delle emissioni in atmosfera prodotte dall’impianto.

ITEA S.P.A dovrà:

  • Rendere il processo ottimizzato, stabile e rispettoso dell’ambiente;
  • Comunicare il programma e le attività di sperimentazione almeno 30 giorni prima, alla Città Metropolitana di Bari e all’ARPA, e ciò per consentire l’attività di controllo da parte degli Enti preposti;
  • Comunicare alla Città Metropolitana di Bari e all’ARPA, a conclusione di ogni singola prova, con relazione a firma del Responsabile dell’Attività di Ricerca e Sperimentazione le condizioni sperimentali e i risultati ottenuti;
  • Durante l’esercizio dell’attività autorizzata, il quantitativo giornaliero massimo di rifiuti ammesso all’impianto non dovrà superare le 5 tonnellate;
  • Non ammettere all’impianto tipologie di rifiuti contenenti presenza di sostanze cancerogene e/o teratogene a tossicità e cumulabilità particolarmente elevata;
  • Rispettare i valori di emissioni in atmosfera nei limiti di legge, pena la immediata cessazione dell’attività di sperimentazione, anche per uno solo dei parametri e anche considerato come valore di punta;
  • Rispettare le norme generali di sicurezza;
  • Indicare sui singoli contenitori la tipologia dei rifiuti contenuti;
  • Comunicare alla Città Metropolitana di Bari gli impianti di smaltimento finale dei rifiuti stoccati, facendo tenere la relativa documentazione circa l’avvenuto smaltimento;
  • Osservare ogni altra norma, con particolare riferimento a quelle in materia di igiene, ambiente e territorio;
  • Osservare tutte le disposizioni di cui all’art. n.178, comma 2, nonché degli artt. n.187, n.188, n.189 e n.190 del D.Lgs. n.152/2006;
  • Effettuare le comunicazioni ai sensi della legge 25/1/94, n.70;
  • Evitare la presenza di rifiuti che possono reagire pericolosamente tra di loro che potrebbero dar luogo allo sviluppo di quantità di calore o comunque, a gravi inconvenienti alle strutture impiantistiche interessate;
  • Garantire, in ogni caso, la sussistenza delle condizioni previste dall’art.2, comma 2, del D.Lgs. n.22/97;
  • Rispettare le norme in materia di scarichi ai sensi della L.R. n.26/2013 e s.m.i.;
  • Adempiere agli obblighi imposti dalla ARPA PUGLIA;
  • Adempiere agli obblighi imposti dalla Regione Puglia – Assessorato all’Ecologia – Settore Ecologia, A.U.S.L. BA di Gioia del Colle e dal Comando VV.FF.;
  • Adempiere agli obblighi tutti di cui al presente provvedimento autorizzatorio, pena la comminatoria delle sanzioni di cui all’art. 8 della L.R. n. 30/1986 ed all’art. 256, del D.Lgs. n. 152/2006.
La Società “ITEA S.p.A.”, è obbligata a trasmettere alla Città Metropolitana entro 15 gg dalla ricezione dell’autorizzazione:
  • Appendice alla polizza fidejussoria per la durata della presente autorizzazione;
  • Analisi sintetica del rischio sanitario ex art.211 c.4 del d.lgs.152/2006 e ss.mm.ii. con approfondimento sulle misure adottate per potenziali incidenti e situazioni di emergenza, anche in considerazione dell’eventuale applicazione della normativa Seveso;
  • Considerazioni di dettaglio sulla merceologia dei CER da trattare integrate eventualmente da simulazioni quantitative e qualitative delle operazioni che saranno espletate.

E il Comune di Gioia del Colle ?

Nessuna informazione è stata nascosta alla comunità, nessuna “trama segreta”, nessuna decisione è stata presa sulle nostre teste, anzi il parere urbanistico ed edilizio, ​ pur non dovendo intervenire nel merito, è stato subordinato alla assoluta garanzia che l’attività dell’impianto non sia nociva.

Già dal 1999 il Comune di Gioia del Colle avrebbe potuto definire un accordo bilaterale con ARPA Puglia, al fine di programmare una seria attività di monitoraggio della qualità dell’ambiente.

Fino ad oggi nulla si era fatto sul tema del monitoraggio ambientale, cogliamo quindi questa occasione per informare la comunità di quanto l’Amministrazione ha già avviato:

  • Il Sindaco Lucilla, in qualità di Autorità sanitaria locale, così come previsto dal Regolamento di funzionamento, all’inizio di febbraio ha richiesto un incontro al Direttore Generale di ARPA – Puglia, al fine di poter definire un accordo bilaterale, finalizzato alla realizzazione di un adeguato sistema di monitoraggio dell’aria nel centro urbano;
  • L’Amministrazione, così come delineato nel programma di mandato, ha avviato con ARPA Puglia una forma di collaborazione, attraverso il progetto “GIOCONDA” (i GIOvani COntano Nelle Decisioni su Ambiente e salute), promosso dal CNR, coinvolgendo tre classi dell’I.C. “Losapio – San Filippo Neri”, già da novembre, in un’esperienza di cittadinanza attiva e di monitoraggio dell’ambiente circostante;
  • Un ulteriore passo in avanti, fatto dall’Amministrazione Lucilla nella prima settimana di febbraio, è rappresentato dall’avvio della definizione di un protocollo d’intesa, in tema di sostegno alle politiche ambientale, con l’Associazione ISDE Italia (l’Associazione Italiana dei medici per l’ambiente);
  • Inoltre l’Amministrazione ha predisposto l’aggiornamento del Piano delle Installazioni delle Antenne, prevedendo di utilizzare parte del ricavato dei canoni dei gestori telefonici per l’acquisto e l’utilizzo di sensori per il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico.

In conclusione, quando si tratta di temi con rilevanti ricadute, seguite da tutti gli organismi preposti, bisogna prestare attenzione a non diffondere allarmismo capace di insinuarsi e confondere: spaventare la società civile propagandando notizie distorte, per un mero interesso elettoralistico personale, un batterio contagioso o forse una muffa, capace di attecchire sulle fragilità e le paure delle persone, sui temi che meglio rappresentano le corde più sensibili può creare serissimi danni a tutta la comunità.

Confermando l’impegno preso nel monitorare e migliorare la qualità dell’ambiente, ad oggi non vi sono elementi concreti che possano determinare la nocività dell’attività dell’impianto e affermare il contrario significherebbe provocare una paura infondata e dannosa verso la cittadinanza e l’indotto economico-produttivo gioiese.

Il Sindaco, Autorità Sanitaria Locale
dott. Donato Lucilla

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