FINANZA: recupero ed ottimizzazione delle risorse finanziarie

Promuovere la legalità significherà anche agire affinché la gestione degli appalti pubblici da parte degli uffici preposti, sia totalmente trasparente, scevra da inquinamenti esterni e, in definitiva, economicamente più vantaggiosa per l’Ente ed i cittadini contribuenti. Non potranno esserci lavori pubblici affidati a “ditte amiche” o monopoli, nei lavori in economia, che paventino sospetti di collusioni e scambi di interessi. Rigorosi dovranno essere il rispetto delle norme sulla rotazione delle imprese e dei professionisti iscritti all’albo comunale e la richiesta di più preventivi al fine di valutarne l’effettiva convenienza ed economicità per l’Ente. Sarà assicurata la rotazione dei funzionari nei settori più a rischio di corruzione, come la legge prevede.

La costituzione di un ufficio risorse finanziarie permetterà di supportare la struttura amministrativa nell’accesso/recupero fondi (regionali, nazionali, europei), e la predisposizione di progetti in cooperazione con gli attori del territorio locale e sovralocale. L’ottimizzazione delle procedure di riscossione delle entrate, attraverso l’automazione dei processi con tecnologie proprietarie, consentirà una ripartizione più equa del carico fiscale. La gestione unitaria dei dati in possesso della P.A., infatti, consentirà al comune di attuare una tassazione più equa anche attraverso la lotta all’evasione fiscale, il cui gettito è completamente a favore dell’Ente Locale. Si attuerà, inoltre, una verifica incrociata sui fruitori dei servizi di assistenza sociale.

La gestione delle risorse finanziarie sarà vincolata alla valenza ed alle priorità degli obiettivi stabiliti con la pianificazione strategica e la programmazione annuale. La parte finanziaria e quella strumentale (personale, beni, etc.) sarà costituita da risorse assegnate e ripartite sugli obiettivi (dimensione della destinazione della spesa), prima che sui capitoli di bilancio (dimensione della natura della spesa).

L’Amministrazione Comunale intenderà attivare tutti quei processi virtuosi per diventare protagonista, ovvero capofila, nella progettazione di azioni congiunte (piani energetici, servizi reali per il supporto all’imprenditorialità, portale unico per le prenotazioni turistiche), individuando i programmi più coerenti rispetto ai fabbisogni del territorio, in linea con una visione strategica pluriennale.

Il bilancio di previsione è il documento di pianificazione economica e di programmazione politica che viene approvato annualmente dal Consiglio Comunale. Di fatto ha la funzione autorizzativa in quanto individua l’entità, la natura e la destinazione della spesa che l’Ente dovrà sostenere nel corso dell’anno e le relative modalità di finanziamento. Il presupposto di un documento finanziario valido è una programmazione precisa e puntuale che tenga conto dei progetti che si intende sviluppare nel corso del Mandato. Riteniamo, pertanto, che il Bilancio di previsione debba essere un documento rispondente alle effettive esigenze programmatiche e non, come sinora successo, un documento estraneo agli obiettivi ed ai progetti che una Amministrazione ritiene di dover perseguire. Il Bilancio di previsione è dunque uno strumento vivo, partecipe attivo dell’indirizzo politico tale da definire con adeguata certezza sia la spesa corrente (per funzionamento) che la spesa per investimento. Presupposto fondamentale della azione amministrativa che riteniamo dover impostare è “non incrementare la pressione fiscale” ma operare in modo che possa essere ridotta nei confronti delle categorie più deboli, nei confronti di attività artigianali ormai in via di estinzione e di attività commerciali in difficoltà.

Come si svilupperà la nostra azione sul Bilancio

Riteniamo di dover operare secondo le seguenti linee di indirizzo:

Recupero dell’evasione fiscale per le entrate tributarie. Certamente azione non facile da portare a compimento tenuto conto della entità dalla somma da recuperare che appare particolarmente rilevante (5.700.000 euro). La situazione attuale dimostra chiaramente il fallimento del ricorso alla Società CERIN per cui sarà necessario adottare azioni più incisive rispetto a quelle fino ad ora adottate. Nel bilancio di previsione 2016 sono iscritti quali “Residui attivi” mancate riscossioni che risalgono al 2004. Per le piccole somme e per soggetti incapienti sarà opportuno adottare azioni già adottate in altri comuni. Si tratta del cosiddetto “Baratto”;

Recupero delle entrate extra tributarie. Ci si riferisce a quelle somme dovute da privati a titolo di proventi per l’utilizzazione di beni comunali e di servizi forniti dall’Ente. A titolo esemplificativo vanno messi in evidenza i mancati introiti dovuti per l’utilizzo del Mattatoio Comunale ed il mancato introito relativo al canone di concessione per la Piscina Comunale (circa 160.000 euro);

Recupero degli oneri di urbanizzazione. Somma (500.000/600.000 euro) evidenziata dalla commissione nominata dalla precedente amministrazione e non ancora oggetto di recupero. La predetta somma non è stata evidenziata fra i residui attivi del bilancio di previsione 2016.

Revisione della spesa e contenimento dei costi. Per mantenere un equilibrio virtuoso che consenta il soddisfacimento dei servizi essenziali al livello tale da giustificare il loro costo si opererà secondo le seguenti linee guida: Revisione puntuale e rigorosa della spesa con particolare attenzione alle voci non essenziali. Nella passata legislatura, ad esempio, la spesa corrente è stata caratterizzata da un eccessivo contenzioso amministrativo e civile (talvolta provocato da superficialità e incompetenza di alcuni dipendenti comunali) che si ritiene dover verificare per ridurne la incidenza sul bilancio; Trasporto pubblico locale e trasporto scolastico. La loro armonizzazione, sempre nel rispetto delle norme che ne regolano il funzionamento, potrebbe provocare un consistente risparmio;

Contenimento dei costi attraverso percorsi di accertamento amministrativo ed efficientamento. In poche parole la verifica di tutti i rapporti negoziali in itinere e la verifica dei diversi costi sostenuti per l’acquisto di beni e servizi sempre nel rispetto delle norme in vigore;

Verifica dei profili tariffari dei servizi a domanda individuale. Il tutto in ossequio al principio della compartecipazione legata all’ISEE, quindi basata sulla equità:

  • Valutazione delle spese cosiddette incomprimibili con particolare attenzione alle utenze. In particolare sarà attivata una struttura tecnica che procederà alla verifica ed alla adozione di soluzioni finalizzate alla riduzione della spesa energetica e delle utenze in genere;

  • Centralizzazione degli acquisti di beni e servizi. Nello specifico la costituzione di un ufficio acquisti centralizzato che abbia come compito quello di soddisfare tutte le esigenze dell’Ente e della sua Partecipata. Sarà implementato il ricorso al Mercato elettronico della P.A.; Accentramento e rinegoziazione delle assicurazioni attraverso la contrattazione di un pacchetto assicurativo unico. Al momento le varie forme assicurative non risultano convenienti sia per costo che per benefici. Ci si riferisce in particolare alla forma assicurativa attualmente adottata per il ristoro dei danni dovuti alle insidie stradali. Sicurezza: una città sicura per famiglie, imprese, visitatori Ripristinare la legalità è per noi ben più di un proposito, rappresenta la pietra angolare su cui edificare una Città orientata al benessere di tutti e non solo di qualcuno. Gioia del Colle è stata duramente ferita per l’illegalità dei suoi precedenti amministratori e per l’indiscutibile influenza mafiosa nel tessuto sociale ed economico. Per questa ragione sarà necessario agire su due fronti. Nel Palazzo di Città e fuori. Promuovendo la trasparenza degli atti amministrativi e impedendo l’accesso a quanti guardano alla gestione della cosa pubblica come gestione di interessi personali. Sarà combattuta aspramente ogni pratica clientelare o tentativo di favorire ditte, professionisti o qualsivoglia interesse che non sia collettivo. Di concerto, sul territorio, saranno promossi tavoli permanenti di coordinamento tra tutte le Autorità preposte alla sicurezza e alla lotta alle mafie e alla corruzione. Forze di Polizia Giudiziaria, Prefettura, Procura della Repubblica. Al fine di monitorare costantemente le criticità del territorio e operare a tutela della pubblica incolumità. Costante, inoltre, sarà l’azione di concerto con le Associazioni che sul territorio operano per la legalità, le Scuole e le Comunità religiose, al fine di promuovere iniziative (Conferenze, borse di studio, uscite e attività didattiche dentro e fuori le Scuole, incontri con i testimoni, etc.) che diffondano l’amore verso le prassi di legalità e della lotta alle mafie.

Azioni per la legalità

  • saranno promosse forme di educazione alla legalità e di sostegno alle iniziative promosse dalle Associazioni rivolte in modo particolare ai giovani ed ai giovanissimi anche in collaborazione stretta con le Istituzioni Scolastiche;

  • saranno organizzati incontri tematici da intraprendere con gli alunni delle scuole elementari e superiori aventi ad oggetto il disagio giovanile (contrasto al bullismo ed alle bande giovanili).

Azioni per la prevenzione

  • accordi e tavoli tecnici con le forze dell’ordine per il potenziamento del presidio del territorio; adozione codici di comportamento che riducono l’esposizione ai rischi (prevenzione furti, truffe e raggiri).

Contrasto al gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo lecito sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità. Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro, mettendo a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie. Spesso poi intorno al gioco d’azzardo si nasconde la criminalità organizzata, che trae un enorme profitto, ivi compreso il fenomeno dell’usura. Bisognerà impegnarsi per adottare:

  • provvedimenti per limitare l’apertura di “case da gioco”;

  • campagna informativa e di sensibilizzazione “cosa c’è in gioco”;

  • rispetto delle norme di cui alla legge Regionale nr.43/2013 sulla cd. “ludopatia”

Viabilità, sicurezza stradale e del territorio La domanda di sicurezza vedrà l’impegno della coalizione “Un impegno…in Comune” per il controllo, la salvaguardia della salute e per la sicurezza dei cittadini con il coordinamento e la collaborazione del locale Comando Compagnia Carabinieri e degli altri Corpi di Pubblica Sicurezza presenti nel territorio di Gioia del Colle. Sarà coinvolta l’Associazione dei Carabinieri in congedo ed altre associazioni di volontariato presenti sul territorio per coadiuvare il personale della Polizia Municipale in occasione di feste popolari, manifestazioni religiose, manifestazioni sportive, presidio all’ingresso e all’uscita degli alunni delle scuole materne ed elementari, etc. Accanto alle azioni di coordinamento tra le forze dell’ordine, alla lotta di fenomeni quali l’abusivismo commerciale, la coalizione “Un impegno…in Comune” propone l’adozione del sistema “Street control”, che rappresenta un nuovo strumento di controllo della viabilità e della sicurezza stradale, recentemente adottato da numerosi Comandi di Polizia Urbana sul territorio Nazionale. Consente la rilevazione di illeciti al codice della strada e il conseguente controllo sul territorio in piena mobilità con un sistema informatico. In tempo reale è possibile rilevare la situazione delle auto visionate lungo il tragitto per ciò che riguarda la copertura assicurativa, la revisione ed il furto, nonché rilevare, sempre in tempo reale, violazioni al codice della strada (divieti di sosta, auto in doppia fila etc.) ed elevare contravvenzioni in movimento, secondo una logica denominata “a strascico”. Si tratta di uno strumento dotato di fotocamere e videocamere che, installato sulle auto della Polizia Municipale, consente di riprendere la targa e gli altri dati relativi al veicolo e al luogo ove questo è fotografato, di trasmettere questi dati ad una centrale operativa e di elevare, in maniera veloce ed automatica le multe per divieto di sosta. In pochi minuti il computer registra decine di targhe, con la verifica del proprietario, del bollo e dell’assicurazione. Tale progetto intende allargare il concetto di sicurezza urbana fino a ricomprendere aspetti che, pur se già intrinsecamente presenti nell’attività dell’Amministrazione, non hanno fino ad oggi acquisito, di fatto, una propria identità ed una propria collocazione tra le azioni volte ad accrescere la sicurezza reale e quella percepita. Esso si cala in un contesto piuttosto critico, in cui la richiesta della cittadinanza di interventi volti alla sicurezza si fa sempre più incisiva, insieme ad una crescente aspettativa nei confronti dell’azione politica.

Non meno importante sarà l’attivazione del protocollo d’intesa Mille occhi sulla città. Nato per iniziativa del Ministero dell’Interno in tema di pubblica sicurezza, è stato avviato nel 2010, stipulato inizialmente tra il Ministero, l’ANCI e le varie associazioni del settore degli istituti di vigilanza privata, al quale hanno poi aderito anche talune Prefetture tra cui, in data 02.12.2013, anche la Prefettura di Bari. Il protocollo non comporta oneri per il bilancio dello Stato e degli enti locali. Gli oneri eventualmente connessi all’adeguamento delle strutture, all’approvvigionamento dei supporti tecnologici necessari ed alla formazione saranno a completo carico degli Istituti di vigilanza privata interessati.

 

Coalizione “Un Impegno…in Comune”

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