A proposito di stipendi da sindaco e donazioni…

Negli ultimi giorni il candidato sindaco del Polo Civico, il dott. Giuseppe Gallo, ha annunciato che destinerà la totalità del suo “stipendio” da sindaco ai servizi sociali del comune di Gioia del Colle.È doveroso sottolineare che si tratta di una scelta libera, personale e rispettabile.

Prima di tutto, però, occorre precisare che un sindaco non percepisce uno stipendio bensì un indennizzo.

Perché un indennizzo e non uno stipendio?

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Un sindaco ha diritto a scegliere se dedicarsi completamente alla sua carica istituzionale, sospendendo il suo impegno lavorativo, oppure di portare avanti entrambe le attività in parallelo. Nel primo caso, la normativa tutela il diritto del sindaco a mantenere il suo posto di lavoro, concedendo la possibilità di ottenerne un periodo di aspettativa. In questo caso, la norma non prevede che vi sia retribuzione da parte del datore di lavoro al dipendente/sindaco. Nel secondo caso è invece prevista un’indennità pari alla metà di quella di cui il sindaco ha diritto nel caso si dedicasse al ruolo istituzionale a tempo pieno.

Il candidato sindaco Donato Lucilla, pur non avendolo dichiarato precedentemente, intende sospendere, in caso di elezione, la sua attuale attività lavorativa, per dedicarsi interamente alla sua carica istituzionale, facendo dell’indennità garantita dalla legge la sua unica fonte di sostentamento.

A prescindere dalle responsabilità di un sindaco, l’indennizzo è uno strumento indispensabile per garantire a chiunque l’accesso a questa carica istituzionale. Per un normale cittadino sarebbe impossibile perfino pensare di candidarsi, senza la certezza di poter garantire una vita dignitosa per sé e la sua famiglia. La politica deve essere accessibile a tutti, non chiusa ad una ristretta cerchia di persone che possano permetterselo sotto l’aspetto economico.

A questo punto, pur considerando che quella del dott. Gallo sia una scelta libera e personale, ci chiediamo come mai un così nobile intento sia stato reso pubblico solamente dopo aver passato il primo turno delle elezioni amministrative e non all’inizio della campagna elettorale, così come altri candidati sindaco hanno fatto. È per questo motivo che una proposta rispettabile si trasforma improvvisamente in uno slogan demagogico con l’unico fine del consenso elettorale. A questo proposito, pur rispettando questo improvviso spirito benefico, è doveroso evidenziare che il dott. Gallo è stato, in passato, alle dipendenze del comune di Gioia del Colle come revisore dei conti, percependo, però, in quel caso, un compenso pagato con i soldi dei contribuenti.

 

Donato Lucilla Candidato Sindaco per la coalizione “Un Impegno in Comune”

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