I politici sono tutti uguali

Questa campagna elettorale vorrebbe essere utilizzata per dimostrare che i politici sono tutti uguali.

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Pochi mesi dopo la caduta della Giunta Povia, infatti, i partiti ed i movimenti che avevano in animo di presentarsi alle elezioni, hanno pubblicamente annunciato l’avvio del percorso elettorale e fin dalla scorsa estate hanno cominciato a lavorare insieme alla stesura del programma. Non abbiamo assistito al moltiplicarsi di liste (alcune defunte prima ancora di cominciare la tornata elettorale costringendo così gli ex consiglieri che si erano creati la lista ad personam a rifugiarsi in altre) e non si sono visti accordi dell’ultima ora (alcuni dei quali hanno costretto addirittura a ristampare i propri santini perché riportavano un altro candidato sindaco…). La qualità del dibattito ne ha beneficiato.

Tutti i candidati, infatti, hanno puntato sulle idee da portare avanti organizzando un incontro tematico alla settimana, da marzo fino all’inizio della campagna elettorale, che si ricollegavano a quelli già fatti l’anno precedente, in estate ed a dicembre.

Ogni incontro è stato condotto da chi si sarebbe materialmente occupato della realizzazione di quei progetti. In un crescendo di trasparenza, ogni coalizione ha indicato, in anticipo, quale sarebbe stata la squadra che avrebbe governato la città in caso di vittoria. Ed ancora, durante la campagna elettorale tutti i candidati Sindaci sono sempre stati presenti ad ogni incontro pubblico, così come i giovani, così fortemente coinvolti in questa campagna elettorale, non hanno perso l’occasione di confrontarsi pubblicamente, in particolare sulle politiche giovanili. L’analisi del fallimento delle precedenti amministrazioni ha prodotto una selezione delle candidature. Analisi che ha riguardato anche i risvolti giudiziari, senza rimarcarli eccessivamente, visto che c’è la magistratura penale che sta accertando i fatti.

A ben vedere, però, queste cose le ha fatte solo la coalizione “Un Impegno…in Comune”, gli altri non sono stati “uguali”. E, allora, si cerca di renderci “uguali” agli altri, per la logica, tutt’altro che chiara, che se una persona vuole impegnarsi per eliminare malaffare e corruzione dalla politica non è titolato a farlo perché, magari, ha parcheggiato la macchina davanti un passo carrabile. Il sillogismo non mi convince, viene spesso usato per deviare l’attenzione e cercare di buttare in rissa il dibattito, dove prevalgono quelli che urlano di più, non chi ha gli argomenti migliori.

E sono le questioni che stanno paventando contro la nostra coalizione.

Una persona viene delegata per ascoltare cosa viene riferito in Prefettura circa le regole da rispettare durante la campagna elettorale in quanto il delegato di lista titolare non può essere presente (senza dover partecipare ad alcuna votazione) e diventa argomento di discussione più interessante dei MILIONI di euro dei debiti fuori bilancio della spes o degli interventi edilizi in zona F (non mi pare di aver sentito alcun riferimento al riguardo).

Ancora peggio, con atteggiamento incomprensibilmente minaccioso, si annunciano rivelazioni circa trattative di candidati di Prodigio per diventare assessori con Povia, senza citare fatti circostanziati, ma lasciando solo intendere. Un maldestro tentativo di coprire il fallimento di chi, in quella amministrazione, è stato parte attiva.

Infine, la pubblicazione di un video con accuse (infondate) pesanti rivolte contro un nostro candidato. Anche in questo caso, c’è una forzatura inaccettabile nell’attribuire la responsabilità di un atto (ammesso che sia stato commesso) ad un persona che era solo nelle vicinanze del fatto. La documentazione video, fortuna che c’è, dimostra che non accade nulla…. Purtroppo, chi ha effettuato quelle affermazioni, pur non essendo presente ai fatti e non potendo assicurarne la veridicità, se ne dovrà assumere le eventuali conseguenze. Tuttavia, fa riflettere il fatto che il video sia pubblicato da una ragazza non presente alla scena che ha ricevuto, presumibilmente, il video da chi l’ha girato, la cui voce (e macchina nuova) è inconfondibile: è un ex consigliere ed assessore del Pd che appoggia un altro candidato Sindaco. Rifletto sul perché non abbia pubblicato lui stesso il video e sul perché abbia voluto che lo pubblicasse un “avversario” politico atteso che l’obiettivo sarebbe quello di colpire la mia coalizione.

A questo punto mi domando: “… ma vuoi vedere che…? “

E dico “…ma vuoi vedere che…?” la scellerata scelta di non dimettersi dopo i fatti giudiziari del recente passato, condannando Gioia ad una lunghissima gestione commissariale che sarebbe servita a dimenticare l’accaduto e a rendere possibile un facile ritorno al potere, non sta portando ai risultati sperati per colpa di questi ragazzacci di “Un impegno…in Comune”? e continuo a domandarmi “…ma vuoi vedere che…?”

Mi auguro che molti elettori pensino “…ma vuoi vedere che…?” i politici non sono tutti uguali!

 

di Donato Lucilla – Candidato Sindaco coalizione “Un Impegno In Comune”

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