Richiesta di annullamento dell'incarico di Ingegnere

Al Sig. Segretario Generale Nella sua qualità di Responsabile dei Controlli Interni Comune di Gioia del Colle Sede, al collegio dei Revisori Comune di Gioia del Colle, e per conoscenza al Sig. Sindaco Comune di Gioia del Colle Sede, ed al Ministero dell’Interno Affari Interni e Territoriali.

OGGETTO: violazione normativa nel bando “PER IL CONFERIMENTO DELL’INCARICO DI PROFESSIONISTA TECNICO -INGEGNERE RESPONSABILE SERVIZIO URBANISTICA”. Richiesta annullamento in autotutela.

Premesso che in data 15/01/2014 con determina n. 43 è stato approvato il bando in oggetto. Rilevato che il bando prevede: che la durata dell’avviso pubblico viene stabilita in 15 giorni, Che ai fini della ricevibilità della domanda, NON FA FEDE IL timbro postale ma la data di ricezione;

Che il testo del bando non è chiaro richiamando la parole ingegnere, mentre è pacifico che, per il ruolo richiamato, sia equivalente la figura dei laureati in architettura; che non è evidenziata l’attribuzione del punteggio e dei criteri di valutazione;

Constatato che Che nel regolamento sull’ordinamento dei servizi e degli uffici all’articolo 63 è stabilito che il termine minimo di pubblicazione del bando è stabilito in 15 giorni, ed è in contrasto con l’articolo 7 del Regolamento assunzioni del Comune di Gioia del Colle che stabilisce che “ Il bando di selezione è pubblicato all’Albo Pretorio del Comune, per la durata di 30 giorni antecedenti al termine ultimo per la presentazione della domanda di partecipazione”, termine, quest’ultimo, allineato a quanto previsto dal DPR 487/94 (come modificato dal DPR 693/96) all’art.4 comma 1;

che né il Regolamento sull’ordinamento degli uffici né il regolamento sulle assunzioni stabiliscono nulla in merito alla valenza della data di spedizione delle domande, pertanto, ai sensi dell’art. 89 del tuel, trova applicazione quanto disposto dal DPR 487/94 che all’art.4 comma 2 stabilisce che: “La data di spedizione delle domande è stabilita e comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante”; che non è stato rispettato l’obbligo di richiamare espressamente il rispetto delle pari opportunità, stabilito, tra l’altro, anche dal Regolamento sull’ordinamento degli uffici all’art. 63;

che il bando prevede che “La nomina avviene con decreto del Sindaco, previa valutazione comparativa da effettuarsi sulla base dei contenuti del curriculum vitae, dei titoli e del colloquio” ma tale generica formulazione non risponde ai requisiti minimi previsti dall’art. 63 del Regolamento Uffici che statuisce che nel bando siano evidenziati sia “i titoli valutabili ed il punteggio massimo ad essi attribuibile sia singolarmente sia per categoria” che “le materie delle prove d’esame mediante una elencazione sufficiente” .

Considerate le numerose e rilevanti violazioni del bando si chiede di provvedere all’annullamento in autotutela del bando di concorso con la finalità di garantire i principi di adeguata pubblicità, imparzialità e rispetto delle pari opportunità che appaiono vistosamente disattesi.

Si invia la presente anche al collegio dei revisori dal momento che l’atto è stato emanato dal Dott. Dioguardi nella sua qualità di Dirigente del I settore, pertanto, è evidente il persistere del più volte denunciato conflitto di interessi derivante dall’essere anche responsabile dei controlli interni e, pertanto, essere chiamato a giudicare circa la correttezza del proprio operato.

Certi di un celere riscontro si porgono cordiali saluti.

I Consiglieri Donato Lucilla ed Enzo Cuscito

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