Povia e la bacchetta magica smarrita!

Non so quanti di voi ricorderanno le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino nello scorso mese di giugno, ad un periodico locale, quando preannunciava una serie di provvedimenti che avrebbero completamente trasformato la nostra città entro la fine del 2013.

Ma di cosa stava parlando? Parlava di Gioia del Colle? 

Ad oggi, girando per la città, nessun segno di trasformazione infrastrutturale degno di nota, anzi no.

  • Possiamo ammirare un’ulteriore struttura destinata all’ambito sociale, per cui non si conoscono tempi certi di attivazione e finalità, ma per cui sono stati sprecati ulteriori 400.000 euro;
  • Nella zona 167 la finalizzazione di un ridimensionato e rabberciato PRU rende ben visibile una zona cantierizzata ormai da molti mesi e diventata discarica a cielo aperto;
  • le strade cittadine sono un lungo percorso ad ostacoli tra buche da evitare sapientemente per non incorrere in danni non solo alle cose, ma soprattutto alle persone.

Certo c’è da rimarcare un ulteriore capolavoro di ingegneria e gestione delle finanze, nel rifacimento di circa 200 metri del viale della Stazione ferroviaria, costate alla comunità “solo” 1.200.000 euro. Un’opera che sicuramente porterà sviluppo industriale, piuttosto che turistico o artigianale ed avrà un alto apporto sociale permettendo alla massa di giovani disoccupati, in continuo aumento, di trovare un luogo beato dove trascorrere il tempo in bucoliche passeggiate.

Ma naturalmente a queste meraviglie progettuali della Buona Amministrazione deve esser anche aggiunto tutto quello che verrà, con nuove concessioni edilizie ed annessi prevedibili contenziosi, con la chiusura del passaggio a livello, un opera che poco risolverà,  ma mostruosamente costosa non solo nella realizzazione, ma soprattutto nella gestione futura.

Eccovi servita la città delle meraviglie, preannunciata dal nostro caro primo cittadino.  

Se poi ci si vuol spingere nel tentare di capire se sia stata resa più efficiente la struttura comunale, o se i servizi al cittadino siano migliorati in ragione di un esorbitante aumento delle tasse, che noi paghiamo, allora credo che non possiamo per nulla paragonarci ad una qualsiasi cittadina europea.

Verrebbe da pensare che il sindaco Povia aspettasse una bacchetta magica sotto l’albero di Natale, capace di risolvere i tanti problemi a cui né lui, né tanto meno gli inqualificabili componenti della sua amministrazione, riescono minimamente a  porre rimedio. Quella bacchetta magica non gli è stata recapitata e adesso non gli è rimasto che scimmiottare i guru della rete, tanto da lui detestati, in altre occasioni, con enunciazioni fantasiose su quanto realizzato o proclami su quanto in fase di programmazione.

Un segno evidente della ricerca di approvazione per un operato che nella realtà dei fatti sta producendo solo danni e ulteriori problemi a quanto già realizzato con le precedenti amministrazioni.

Questa ricerca di approvazione tenta di confutare ciò che è sotto gli occhi di tutti: disservizi, spreco di denaro pubblico, tasse esorbitanti, una città deturpata, sempre più priva di un’immagine storico-culturale, oltre che di valide opportunità per i giovani.

Più a lungo Povia e la sua amministrazione resterà arroccata a palazzo San Domenico, più saranno i danni irreversibili che le generazioni future dovranno sopportare.

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