Gioia del Colle ha la fortuna di avere un “Museo della Civiltà Contadina” in Via Giuseppe Di Vittorio: un capannone di circa 1000 mq densamente occupati da attrezzi di lavoro che servivano ad esercitare antiche professioni ormai scomparse. Tutto questo immenso patrimonio culturale è gestito attualmente da un privato, il Dott. Vito Santoiemma, che dedica il suo tempo e le sue risorse economiche a collezionare e mantenere in buono stato tutti questi strumenti di lavoro d’altri tempi.

Gioia del Colle è fortunata ad avere queste personalità ma, nonostante tutto questo, il “Museo della civiltà contadina” ha dei limiti evidenti, legati soprattutto alla mancanza di un ente pubblico o di un’associazione con specifiche competenze nel campo dei beni culturali che si dedichi alla complessa gestione della struttura.

Il Dott.Vito Santoiemma, conscio di questi limiti, qualche mese fa ha chiesto a PRO.di.GIO. un supporto progettuale per poter valorizzare il suo “tesoro”.

Una nostra attenta analisi del caso ha permesso di dare vita al progetto “La Bottega du Mest“.

Sabato 13 Luglio 2013, in Piazza XX Settembre, durante l’incontro organizzato da PRO.di.GIO. per parlare di Welfare, Cultura e Lavoro, Giuseppe Zileni (@giuseppezileni) ha presentato per la prima volta questo progetto al pubblico.

Il suo nome deriva dall’antica tradizione dei nostri nonni di mandare figli o parenti a fare esperienza nella bottega dell’artigiano per “imparare” un mestiere che, in molti casi, diventava il lavoro di tutta una vita.

A tale proposito, uno degli obiettivi del progetto è quello di realizzare un percorso formativo per le nuove generazioni, in modo da creare i “nuovi artigiani”, vale a dire professionisti dotati non solo di competenze tecniche ereditate dalla tradizione, ma anche di capacità imprenditoriali, strettamente legate alla conoscenza delle nuove tecnologie, dell’internet marketing e dell’e-commerce.

L’obiettivo più ambizioso e costoso del progetto, invece, è la creazione di un vero “Museo della Civiltà Contadina” con tutti i requisiti per ospitare una massa importante di turisti, in grado di creare un indotto con ripercussione economiche positive sulle altre attività commerciali della città.

PRO.di.GIO. ha individuato come potenziale sito idoneo ad ospitare questo patrimonio la ex distilleria “Paolo Cassano”: la posizione logistica strategica di cui gode Gioia del Colle, crocevia dei principali circuiti turistici nazionali come le Grotte di Castellana, i Trulli di Alberobello, le coste Adriatiche e Joniche, faciliterebbe l’inserimento del sito in un contesto turistico, generando un importante afflusso di turisti a Gioia del Colle.

Questi sono gli obiettivi previsti nella fase progettuale de “La bottega du mest”. Ma come realizzarli praticamente in tempi di ristrettezza economica ?

Abbiamo pensato che la prima fase del progetto sia quella di far conoscere innanzitutto, nel più breve tempo possibile ed al massimo numero di persone possibili, l’immenso patrimonio del museo della civiltà contadina. Lo strumento idoneo per ottenere questo risultato è Internet. Infatti la prima fase prevede una informatizzazione di tutto il museo, dopo un’attenta inventariazione e catalogazione di tutti gli attrezzi contenuti nei locali dell’attuale  struttura. Tutti i dati saranno condivisi attraverso un sito dedicato ed i social network. La prima fase serve a creare una community intorno al progetto, affinché sia di stimolo ad altri attori del territorio.

Questa prima fase diventerà operativa entro la fine dell’anno, grazie alla partecipazione di un gruppo di tre giovani under 35 al concorso nazionale  Culturability, promosso dalla fondazione Unipolis.

In che modo? PRO.DI.GIO. ha sottoposto alla loro attenzione una bozza del progetto che riguarda la sola fase di inventariazione, catalogazione e informatizzazione, invitandoli a presentare la domanda di partecipazione al bando. I costi di questa prima parte de “La bottega du mest” sono risultate immediatamente compatibili con il budget di 20.000 euro messo a disposizione dal bando. Il progetto ha superato brillantemente la prima fase e si spera di poter vincere anche la seconda fase.

Abbiamo realizzato anche una presentazione in streaming il 9 Aprile sul nostro Blog per il bando Culturability con la responsabile del progetto la Dott.ssa Roberta Franceschinelli. E’ possibile rivedere il video, cliccando qui.

L’idea del bando è quella di realizzare una cooperativa di giovani under 35 che sostengano un’idea culturale imprenditoriale: una filosofia che abbiamo sposato subito, perché pensiamo che la cosa più importante di questo progetto sia soprattutto quello di mantenere  nel tempo il valore culturale del patrimonio legato all’artigianato storico presente sul territorio.

La strada del progetto è irta di ostacoli, soprattutto perché il movimento PRO.di.GIO. è autosostenuto da soci che non sono politici di professione. E’ un occasione però per dimostrare che con un po’ di competenza e amore per il proprio territorio si possono realizzare cose importanti, partendo da variabili positive del nostro territorio.

 

 

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La Bottega du Mest, vecchi mestieri, nuovo lavoro

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