Sistemi informativi del Comune di Gioia: a che punto siamo?

Lettera indirizzata al Segretario Generale, ed al Sindaco di Gioia del Colle.

OGGETTO: Richiesta informazioni dettagliate circa il funzionamento dei sistemi informativi dell’Ente.

I sottoscritti consiglieri comunali Donato Lucilla ed Enzo Cuscito considerati:

  • la priorità politica espressa recentemente dalla Giunta in merito all’efficientamento dei sistemi informativi dell’ente;
  • l’importanza dell’e-government come strumento strategico per migliorare l’efficienza della macchina pubblica e per erogare servizi migliori verso cittadini e imprese sul territorio;
  • le limitazioni del sistema informativo dell’ufficio tributi emerse durante l’intervento di riorganizzazione dell’ufficio stesso;

 

CHIEDONO

di essere ragguagliati circa l’attuale situazione dei sistemi informativi dell’Ente, ed eventualmente di costituire un’apposita commissione consiliare, al fine di comprendere nel dettaglio i seguenti punti:

  • Censimento dei Sistemi informativi: poiché il funzionamento della macchina amministrativa è affidato a numerosi sistemi informatici suddivisi per uffici/strutture organizzative, si chiede di indicare per ogni area:
    • quali sono le principali tecnologie impiegate e quali sono i fornitori;
    • come sono ripartiti i costi in termini di affidamenti esterni, consulenze, forniture e manutenzioni;
    • quanto pesano annualmente sulle casse dell’ente;
    • il numero delle risorse interne (dirigenti, posizioni organizzative, dipendenti) destinate al funzionamento dei sistemi informativi.
  • Adeguamento normativo: qual è il livello di adeguamento dei sistemi informativi dell’ente rispetto alla normativa vigente, in particolare rispetto al CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale – D. Lgs. n. 82/2005 e successive modifiche)?
  • Interoperabilità: Preso atto che il comune è dotato di diversi sistemi informativi eterogenei per assolvere alle funzioni specifiche di tutti gli uffici/reparti, considerato che per poter funzionare efficacemente alcuni sistemi devono poter attingere a dati memorizzati su altri sistemi (ad esempio servizio demografico e servizio finanziario), chiediamo:
    • quali sistemi informativi attualmente in campo prevedono l’interoperabilità, vale a dire che sono in grado di dialogare tra loro, attivando in modo automatico dei processi elaborativi per lo scambio di informazioni;
    • se i sistemi informatici di cui al punto precedente che partecipano a circuiti di interoperabilità (detti “interoperanti”) comunicano attraverso flussi di informazioni continue, vale a dire che le operazioni di scambio non sono confinate all’importazione o all’esportazione puntuale dei dati stessi;

Rammentiamo che l’interoperabilità dei sistemi informativi della pubblica amministrazione (SPCoop) è un obiettivo strategico dell’Agenda Digitale Italiana, la quale mette a disposizione risorse e linee guida per il suo perseguimento.
Pertanto se le richieste di cui ai due punti precedenti non sono soddisfatte si chiede di fornire una stima attendibile circa i costi da sostenere per rendere i sistemi informativi adeguati alle necessità dell’ente e conformi alle direttive del CAD.

  • Programmazione: Considerata l’elevata rapidità con cui progrediscono le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, è stato previsto e/o esiste un documento di pianificazione per l’evoluzione complessiva dei sistemi informativi dell’ente, sia dal punto di vista software che infrastrutturale?
  • Codice aperto:  il D. Lgs n.134/2012 (modifica dell’art. 68 del CAD) stabilisce dei criteri per quanto riguarda l’uso del software proprietario nella pubblica amministrazione. A tal proposito si chiede:
    • quali azioni sono promosse dall’Amministrazione per facilitare l’adozione di sistemi a codice aperto (open source e free software) o di sistemi in riuso da altri Enti, anche al fine di razionalizzare la spesa informatica dell’Amministrazione;
    • quali programmi informatici sono stati acquisiti dall’ente e/o affidati in esternalizzazione negli ultimi 10 mesi e quali si è pianificato di acquisire nel prossimo futuro;
    • se per ciascuno di essi sono state effettuate adeguate valutazioni comparative di tipo tecnico ed economico, rispetto alle corrispondenti soluzioni open source o già sviluppate all’interno della pubblica amministrazione.

Certi di un rapido riscontro,  l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

Gioia del Colle, 10/06/2013

 

Donato Lucilla                                                                Enzo Cuscito

Consigliere di “Pro.di.Gio”                  Consigliere di “Solidarietà e Partecipazione

                                                                         Coalizione “Per il Bene Comune”

 

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