Un anno da leoNI con tanti…"NI"

A leggere l’intervista al nostro primo cittadino su Gioia Democratica, sembra di essere in una città mitteleuropea nel pieno

del suo splendore.

Una città che vive proiettata nel futuro con opere infrastrutturali che la cambieranno completamente entro la fine del 2013.

Eppure, attraversando ogni settimana quasi per intero la nostra penisola e potendo incrociare altre realtà oltre i confini nazionali, ogni qualvolta riabbraccio la mia Gioia del Colle, mi sembra di vedere una città sempre più simile ad una Beirut in piena guerra che ad una cittadina mitteleuropea. Parliamo di infrastrutture ovvero di urbanistica.

Ed allora non possiamo che evidenziare interventi “maquillage” che non hanno un senso logico, uno sviluppo coerente, una prospettiva socio-culturale o una propulsione economica.

Si passa da un inutile sperpero di soldi nell’intervento di riqualificazione di Via Roma ad un rabberciato P.R.U., per non parlare della soluzione prevista per il passaggio a livello.

L’idea poi del campo da rugby nell’ex discarica è fenomenale.

Peccato che ci siano altre strutture sportive decadenti per mancanza di fondi (ma le promesse elettorali vanno mantenute, costi quel che costi…).

Se poi si parla di IMU ai massimi, dei milioni di contenziosi che si pagano o che sono in corso di dibattimento, allora lì siamo davvero a livelli dirigenziali irraggiungibili. Ma non ci si dovrebbe meravigliare di tutto questo, perché in fondo l’illustre Povia, da ormai 18 anni con il suo saper fare e la sua esperienza, ha lavorato alacremente per rendere questa città un gioiello di inefficienza, di invivibilità, di completa assenza di opportunità per i giovani.

Nessun’altra cittadina vicina a noi ha potuto disporre di tanti proventi dovuti ad uno sviluppo edilizio significativo, oltre ai fondi disponibili a livello regionale ed europeo.

Eppure si è stati capaci di restare indietro a realtà che hanno organizzato le loro cittadine in un senso urbanistico tale da evidenziare una identità storico-culturale e turistica.

E la stessa invidiabile posizione geografica di snodo e crocevia non è stata valorizzata e sfruttata pienamente.

Eppure Povia continua a ergersi come statista di questa nostra terra, a beatificare una squadra di assessori che farebbe invidia al mondo intero per capacità, impegno e proposte utili a risolvere i problemi, mentre evidenzia la delusione per un movimento, quello di Lucilla, che non collabora, avvitandosi sulla discussione inerente la trasparenza.

Chiaramente, per chi è abituato agli accordi tra compagni di merenda, l’operare alla luce del sole è solo un ostacolo ed un pericolo da evitare.

La legalità, la trasparenza e la democrazia partecipata sono opportunità da sfruttare solo per chi ha le capacità per farlo.

La mediocrità si affida invece ben volentieri all’illegalità e all’inciucio, perché è l’unica strada per arrivare all’obiettivo.

Ed allora Pro.di.Gio. cercherà sempre di più di deluderla, caro Povia, perché vorrà dire che sempre più si scaverà il sentiero che porta ad un futuro diverso, che guarda ai problemi dei cittadini ed al futuro dei nostri giovani.

A lei ed ai suoi così capaci e leali scudieri, non possiamo che augurare di finire presto, qualunque sia il modo, di amministrare questa città, perché più sarete seduti lì, più i danni saranno irreparabili.

 

 

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