[youtube_sc url=”http://youtu.be/JxsDE-ZLoIw”%5D

Pierluigi Mancino, presidente neo eletto di PRO.di.GIO., ha esordito, sottolineando come il concetto di buona amministrazione si basi sull’individuazione di obiettivi chiari da raggiungere, grazie ad una seria programmazione degli interventi. Ha poi ribadito da un lato la necessità che i cittadini s’informino e partecipino attivamente alla vita politica della città, dall’altra ha messo in evidenza la mancanza di trasparenza, legata alla difficoltà nel recuperare le relazioni tecniche non allegate alle delibere pubblicate sul sito del Comune.

A tale proposito, il neopresidente di Prodigio ha sollevato il problema della scarsa documentazione che attesti come sono stati spesi gli introiti derivanti dalla maggiorazione dell’IMU: leggendo la variante al bilancio preventivo 2012, si può facilmente vedere come gli aumenti IMU siano finiti in voci di spesa corrente per il funzionamento della macchina amministrativa, mentre occorreva verificare quali servizi fossero necessari e su quali intervenire per ridurre i costi (non c’è una delibera di giunta a favore dell’occupazione giovanile o dello sviluppo, così come era stato promesso in campagna elettorale). Continuando nella disamina delle determine di spesa pubblicate sul sito del comune, Pierluigi Mancino ha rilevato come, in merito al premio di incentivazione già pagato ai dirigenti, non sia dato sapere ai cittadini gli obiettivi per cui tale incentivi sono stati pagati.

Ci si chiede: qual è il valore aggiunto che questi dirigenti avrebbero dato nell’interesse della collettività tale da giustificare questo incentivo?

Quindi ha parlato della necessità che all’azione amministrativa sia collegata la responsabilità dei proponenti, citando il caso dell’assunzione della difesa dei dirigenti dell’ufficio tecnico, per i quali il comune ha assunto l’onere delle spese legali, sebbene siano indagati per reati contro il comune stesso. Infine:

Quale sarebbe stata la proposta di Prodigio per evitare l’aumento dell’IMU?

In primis, la valutazione dell’impatto sociale di tutti i servizi erogati dal Comune (non tutti hanno infatti la stessa utilità nei confronti della collettività: si pensi ad esempio al servizio di trasporto pubblico che gira a vuoto).

Fatta questa valutazione, si sarebbero garantiti quelli a maggiore impatto, eliminando quelli superflui. Infine, si sarebbe proceduto con la riorganizzazione degli uffici comunali per ottimizzare le risorse del personale e con la ricontrattazione dei prezzi con i fornitori dei servizi del Comune.

 

 

 

"La Buona Amministrazione." Chi l'ha vista? Intervento di Pierluigi Mancino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...