Gli ARO per la gestione dei rifiuti solidi urbani: Gioia comune capofila

La legge regionale 24/2012 ha deliberato in Puglia la nuova perimetrazione degli Ambiti di Raccolta Ottimali, gli ARO, che prevedono l’approvazione di un unico progetto di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani.

I comuni di Gioia del Colle (comune capofila con la presidenza del sindaco Povia), Sammichele di Bari, Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Casamassima e Turi avranno un primo tavolo tecnico fissato per martedì 26 Febbraio.

La cittadinanza attiva sensibile ai temi ambientali dei sei comuni interessati si è riunita martedì 19 febbraio ad Acquaviva presso Palazzo De Mari. Incontro costruttivo nel quale sono stati presentati numerosi contributi di idee concrete nella direzione della sostenibilità ambientale per un tema così gravoso come quello dei rifiuti.

Il comitato intercomunale di cittadini si è ritrovato concorde nel richiedere norme che favoriscano ciò che la legge nazionale e le Direttive Europee ci dicono essere prioritario da sempre: la Prevenzione, la Riduzione, il Riciclo ed il Riuso dei materiali attraverso la Raccolta differenziata “porta a porta”, il Recupero dei materiali inorganici ed organici per produrre Materia Prima Secondaria per l’industria e Compost per l’agricoltura.

Tutte proposte che il movimento politico Pro.di.Gio. ha già presentato in campagna elettorale nel suo programma. Riassumendo:

  • La strategia Rifiuti Zero – Zero Waste, una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo per mettere al bando i recapiti finali: gli inceneritori di rifiuti e le megadiscariche di “tal quale” che affossano le casse comunali e la salute dei cittadini
  • L’introduzione della tariffa puntuale che permette il calcolo della tassa sui rifiuti non più in base ai metri quadri dell’immobile ma in base ai kilogrammi di indifferenziato (rifiuto non riciclabile) consegnati dal cittadino all’azienda adibita allo smaltimento dei rifiuti
  • Provvedere ad un sistema di raccolta porta a porta per mezzo di comodi bidoncini colorati che facilitino la differenziazione dei materiali
  • Informare debitamente i cittadini (casa per casa) delle regole per effettuare una buona differenziata e sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale.

Dal canto suo, il comune di Acquaviva ha già una delibera di consiglio comunale che obbliga la classe politica a rispettare il volere dei cittadini e quindi a sposare la strategia Rifiuti Zero per il conseguimento di una percentuale di raccolta differenziata più elevata possibile.  E’ infatti destinatario di un finanziamento nell’ambito del PO FESR 2007-2013 pari ad € 101.328,68 per il potenziamento della raccolta integrata dei rifiuti solidi ed urbani.

Per questo motivo, dal comitato “Acquaviva rifiuti zero” è partito l’invito alla riunione delle varie realtà locali in una confederazione che allontani dall’ARO/5 lo spettro di inceneritori di vario tipo: dal digestore anaerobico al dissociatore molecolare.

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