La Buona Amministrazione: chi l’ha vista?

Una promessa, anzi una rassicurazione: ”Il giorno dopo la nostra vittoria saremo in grado di amministrare!”. E così l’armata poviana, un miscuglio di razze politiche mai visto prima, dove tutto ed il contrario di tutto è stato agglomerato in nome della vittoria, dove vecchi nemici e nuovi profeti hanno condiviso il miraggio della buona amministrazione, ha iniziato il suo percorso amministrativo.

La speranza o l’illusione che i nostri politicanti si fossero redenti e intendessero davvero perseguire il bene comune, aveva spinto anche i più scettici a dare loro un minimo di credito.

Questi primi sette mesi, tuttavia, hanno solo rivelato ciò che già sapevamo: uomini non in grado di progettare una città del futuro, di guardare con spirito innovativo la nostra realtà, di elevarsi ad una politica al servizio del cittadino e della comunità intera. Ma diversamente da quanto occorso in passato, cittadini desiderosi di esser presenti nella vita pubblica iniziano attivamente a vigilare con sempre più competenza e spirito critico un’attività amministrativa volta solo a PEREQUARE presunti torti storici o a perseverare in idee ormai antiquate, causa dello stato pietoso della nostra CITTÀ.

È necessario, quindi, ribellarsi alla mediocrità che ci circonda e che spinge i giovani a scappare da qui per trovare lontano una strada percorribile e gli altri ad assuefarsi all’ineluttabile destino di una città dormitorio, dove i diritti sono merce di scambio per il politico di turno.

È necessario resistere alla tentazione di tapparsi il naso per sopportare il puzzo del compromesso morale di cui è intrisa la nostra cultura, fatta di contiguità e complicità con la politica clientelare e il voto di scambio.

È necessario che tanti si affianchino a quei cittadini che con animo temerario hanno intrapreso la strada dell’impegno politico quotidiano fatto di studio, di condivisione e di conoscenza.

Possiamo cambiare il nostro destino, ribaltando una classe politica inetta ed incapace di progettare il futuro delle prossime generazioni, semplicemente interessandoci e rifiutando di barattare i nostri diritti.

Il Movimento Pro.di.Gio. oggi più che mai intende portare avanti una battaglia che partendo dai principi di Legalità, Trasparenza e Democrazia Partecipata, riesca da una parte a stimolare i cittadini a diventare

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protagonisti della politica e dall’altra ad incalzare sempre più un’amministrazione che ad oggi tutto ha fatto tranne che lavorare per la comunità.

L’auspicio per questo nuovo anno è che i componenti di questa amministrazione in un impeto di sano orgoglio mostrino un briciolo di dignità, lasciando il campo per ridare speranza alla nostra città!

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