PRO.di.GIO. avvia il crowdfunding

Il crowdfunding, dall’inglese crowd (= folla, moltitudine di persone) e funding (= raccolta fondi, finanziamento), è un processo collaborativo di finanziamento dal basso, in cui un gruppo di persone mettono in comune il proprio denaro per sostenere gli sforzi di singoli e organizzazioni, di cui condividono un progetto.

Tale fenomeno, pressoché sconosciuto in Italia a causa dell’atavica tendenza a chiedere aiuto allo Stato o agli enti pubblici prima di intraprendere qualunque iniziativa, sta crescendo moltissimo in USA e in Europa, dove addirittura si sta legiferando ad hoc per finanziare le aziende in fase di Start-Up attraverso questa nuova modalità di sovvenzionamento. Un risvolto senza dubbio positivo per chi intende avviare un progetto è quello di liberarsi dalle pastoie del clientelismo e dell’asservimento alla politica, cui spesso sembra inevitabile ricorrere per vedere finanziata una propria idea.

Il crowdfunding viene effettuato attraverso siti web che fungono da piattaforma per la raccolta fondi. Un esempio è KickStarter, piattaforma web dedicata a inventori e artisti che possono così presentare progetti creativi ad un numero enorme di utenti, i quali, con una piccola donazione, possono contribuire alla sua realizzazione.

In un recente studio di Massolution, le centinaia di piattaforme sparse per gli USA e per l’Europa hanno raccolto fino ad ora più di 1.470 milioni di dollari, con una stima in crescita nel 2012 di 2.800 Milioni di $.

Secondo Claudio Bedino, ideatore del progetto Starteed, esistono tre modelli diversi di piattaforme:

  • modello reward-based (trad. basato su una ricompensa): prevede ricompense di tipo simbolico o sociale a fronte di una donazione. E’ il modello più diffuso, prevalentemente utilizzato per finanziare progetti creativi;
  • modello dei micro-prestiti;
  • modello equity: permette un azionariato diffuso, in cui i finanziatori ottengono piccole quote a fronte di piccoli finanziamenti.

Negli USA, gli ultimi anni di crisi economica hanno portato a forti ritardi nell’investimento di grandi capitali da destinare alla creazione di nuove imprese. Bene: il  crowdfunding è riuscito in parte a colmare con successo questo gap, stimolando il governo a regolamentarne il mercato all’interno dell’American Jobs Act, una legge creata per riformare il mercato del lavoro e favorire l’imprenditorialità, in particolare quella giovanile con 1 milione di dollari per le startup recuperati attraverso il crowdfunding.

Anche in Italia, una Task Force del Ministero dello Sviluppo ha inserito il crowdfunding tra i meccanismi di finanziamento per le startup innovative ad orientamento sociale. E’ ancora in fase di bozza, ma se completato e approvato, potrebbe autorizzare l’apertura dei portali di crowdfunding.

Nonostante le evidenti criticità e i vuoti normativi, il mercato del crowdfunding apre opportunità di finanziamento, ma anche di business.

PRO.di.GIO. ha deciso di dedicare spazio a questo metodo di sviluppo delle StartUP, creando un Laboratorio di Idee, un gruppo di discussione per raccogliere progetti, con uno staff dedicato a supportare i vostri progetti, dalla creazione fino alla pubblicazione sui maggiori network dedicati al crowdfunding.

[quote type=”center”] E’ seguendo una vocazione che nasce ogni progetto destinato a durare.[/quote]

 

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